La Neurologia dell'ospedale di Foligno dell'Azienda Usl Umbria 2 si conferma un polo avanzato di applicazione della telemedicina nella diagnosi e nel trattamento dell'ictus cerebrale nelle aree interne. L'utilizzo di moderne tecnologie per la diagnosi a distanza insieme all'ulteriore sviluppo dei sistemi di tele-stroke è stato oggetto di confronto scientifico tra gli specialisti della Neurologia dell'ospedale di Foligno e della Neurologia e Neuroradiologia dell'Azienda Ospedaliera di Salerno. Il servizio di teleconsulto neurologico attivato dal 2016 a Foligno garantisce supporto diagnostico specialistico ai presidi ospedalieri aziendali Usl Umbria 2 di Orvieto, Spoleto e Norcia, fornendo risposte immediate ai pazienti assistiti a distanze significative dal centro hub. Il sistema, nato per affiancare la diagnosi dell'ictus in emergenza, ha progressivamente esteso il proprio raggio d'azione alla diagnostica neurologica nel suo complesso, diventando uno strumento integrato nei percorsi di cura quotidiani. L'esperienza dell'Azienda Usl Umbria 2 nel campo della telemedicina ha radici profonde. Già nel 1999, due progetti finanziati dall'Unione Europea avviarono le prime sperimentazioni sulla teleriabilitazione, contribuendo alla produzione di studi che hanno fatto scuola a livello europeo. Più di recente, l'azienda ha sperimentato una piattaforma innovativa che applica la telemedicina alla medicina narrativa, un progetto tuttora attivo che mira a integrare la dimensione del racconto del paziente nei percorsi di cura a distanza. Con questa piattaforma i professionisti assistono e forniscono cure di qualità ai pazienti in riabilitazione, ai pazienti affetti da demenza e ai pazienti trasfusionali. "La nostra esperienza - spiega il dott. Francesco Corea, neurologo dell'ospedale di Foligno - ha dimostrato come la telemedicina possa essere utilizzata per abbattere le distanze e migliorare i percorsi di cura fornendo prestazioni omogenee ai pazienti del territorio di competenza".