Sono stati consegnati sabato scorso a Gaifana i due riconoscimenti “Custode del territorio”. L’associazione di tartufai Tuber Terrae ha assegnato il premio a Valerio Lucciarini De Vincenzi, Presidente della Rete dei Comuni sostenibili, e a Claudio Capitini, del Fondo forestale Italiano - sezione Umbria. Il riconoscimento è destinato a chi si è contraddistinto per buone azioni, promozione delle tematiche ambientali, incentivo alla tutela del mondo del tartufo e contrasto all'abbandono del territorio. I premiati hanno ricevuto un’opera d'arte ceramica e l’intitolazione e piantumazione di un albero, messo a dimora nel Bosco dell’eco-sostenibilità “Giovanni Campanella e Giuseppina Dominici”. La premiazione si è svolta all’interno dell’iniziativa "Non solo tartufo”, il 12 settembre scorso, presso la località "Il Termine" a Gaifana, sul confine fra i comuni di Nocera Umbra e Gualdo Tadino. Tema centrale quello della libera cerca e del riconoscimento di "Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali" come Patrimonio immateriale dell'Umanità UNESCO (2021). La tavola rotonda, infatti, si è incentrata su “Salvaguardare il tartufo, la vita sulla terra, il valore della biodiversità per il futuro dell'uomo”, con gli interventi di Raffaele Capponi, Presidente di TraMontana Guide dell'Appennino APS - associazione delle guide del Parco regionale del Monte Cucco, e Francesca Maria Sarti, docente dell'Università degli Studi di Perugia e componente della Commissione Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario della Regione Umbria. Fra i saluti istituzionali quelli di Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino, Gabriele Coccia, sindaco di Valtopina, Giuseppe Cioli, assessore comunale di Nocera Umbra, e Francesco Mirti, presidente della Tuber Terrae.
“Salvaguardare il territorio e la biodiversità passa anche attraverso il tartufo – spiega il presidente della Tuber Terrae, Francesco Mirti –. Questo riconoscimento si lega ad esso e sta unendo più soggetti per promuoverlo. Crediamo sia importante riconoscere le azioni di persone ed enti che lavorano per tutelare la biodiversità del territorio e per attuare strategie innovative di sviluppo sostenibile. Noi cerchiamo di fare la nostra piccola parte, anche mettendo a dimora nuovi alberi, nel solco del rispetto per la libera cerca e dell’articolo 9 della Costituzione e quindi della tutela del paesaggio, del patrimonio storico e naturalistico, dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.
Gubbio/Gualdo Tadino
17/09/2026 11:55
Redazione