Quattro agenti della Polizia penitenziaria feriti e complessivamente 44 giorni di prognosi: è il bilancio di un'aggressione avvenuta questa mattina nella casa di reclusione di Spoleto. A denunciarlo è il Sappe, che torna a chiedere interventi urgenti a tutela del personale. Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto del circuito di media sicurezza, dopo essere stato visitato in infermeria, si è rifiutato di rientrare nella propria sezione, posizionandosi in un locale di transito e impedendo il passaggio di altri detenuti appartenenti a circuiti diversi, in violazione del divieto di incontro. Di fronte ai ripetuti inviti degli agenti a rientrare e a ripristinare la regolarità del servizio, il detenuto avrebbe reagito aggredendo più volte il personale e scagliando anche un tavolo contro gli agenti. Nelle successive operazioni di contenimento, quattro poliziotti hanno riportato lesioni che hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso. "Esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai colleghi feriti, ma siamo arrivati al punto che la solidarietà non basta più", afferma in una nota Fabrizio Bonino, segretario nazionale Sappe per l'Umbria. "Quello di Spoleto - prosegue Bonino - non è un episodio isolato, ma l'ennesimo segnale di una gestione che mostra tutte le proprie criticità quando deve affrontare detenuti che non accettano regole e autorità". Aggiunge il segretario generale del Sappe, Donato Capece: "Ho apprezzato l'impegno assunto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni per rafforzare tutele e strumenti delle forze dell'ordine. Ma quell'impegno deve riguardare concretamente anche la Polizia penitenziaria. Non possiamo avere poliziotti di serie A e poliziotti di serie B quando si tratta di proteggerli". Il Sappe chiede quindi al dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e al ministero della Giustizia "interventi immediati: screening dei soggetti più problematici, trasferimento tempestivo dei detenuti violenti, adeguati strumenti di tutela e difesa, protocolli operativi aggiornati e un rafforzamento degli organici".