Il 2026, anno in cui il maestro, Giorgio Ascani Nuvolo, compie cento anni, la pinacoteca comunale di Città di Castello propone la riscoperta del lavoro pittorico dell'artista tifernate con una serie di mostre. Presentazione ciclica delle opere, ripropone una personale che lo stesso artista insieme a Bruno Corà curarono presso Studio Piattelli a Roma nell'aprile 1977. Questa antologica a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, ha una durata di diciassette mesi durante i quali, ogni cinque settimane, verrà modificato l'allestimento proponendo in undici cicli tutto il lavoro pittorico del Maestro Nuvolo, dalle prime Serotipie del 1952 fino ai Legni Collage dei primi anni 2000, le opere in mostra saranno per lo più inedite. Dall'11 gennaio al 22 febbraio - riferisce il Comune di Città di Castello -, sala Nuvolo ospiterà il primo ciclo con le opere appartenenti a Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi. Il principio, al quale si rifanno le opere di questi cicli pittorici, è il recupero di precedenti resti serigrafici, tutti di forma rettangolare o quadrata, poi assemblati con la tecnica del collage e disposti su un supporto di cartoncino, legno o tela. "Questa concezione di mostra fu un'idea che mettemmo in piedi nel 1977 a Roma. Fu un periodo molto intenso dell'attività di Nuvolo che, peraltro, aveva già esordito ampiamente soprattutto in sedi molto prestigiose come quella de La Tartaruga dove potevano entrare solo i migliori artisti italiani ed esteri" ha detto Bruno Corà, storico-critico dell'arte e presidente di Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. "La città ha bisogno di riscoprire e capire chi è Nuvolo e un ciclo di esposizioni della durata di diciotto mesi in Pinacoteca comunale è lo strumento idoneo per farlo" hanno sottolineato Luca Secondi, sindaco di Città di Castello e Michela Botteghi, assessore alla cultura.