Prima visita questa mattina del nuovo Garante dei detenuti dell'Umbria, l'avvocato Andrea Pensi, nel carcere di vocabolo Sabbione, a Terni. L'incontro si è tenuto con la vice direttrice della casa circondariale e la comandante della polizia penitenziaria. "Una prima riunione - l'ha definita il Garante - per 'fotografare' il carcere di Terni. Ad oggi la situazione è generalmente positiva, con un problema endemico di sovraffollamento che in questa fase è stato leggermente attenuato dal trasferimento dei detenuti del 41-Bis". "Abbiamo parlato della possibilità di riutilizzare gli spazi del 41-Bis - ha aggiunto Andrea Pensi - non per creare di nuovo sovraffollamento, ma per pensare a un utilizzo funzionale rispetto alle esigenze dell'amministrazione penitenziaria. Mi è stato assicurato che ci sono progetti e interlocuzioni e soprattutto è stato assicurato che il reparto, ora libero, non diventi una valvola di sfogo per ricollocazioni indiscriminate di detenuti. Ad oggi siamo ancora su livelli significativi di sovraffollamento, con circa centro detenuti in più rispetto alla capienza". Sul piano delle criticità, il Garante Pensi ha precisato che "c'è stato un confronto anche con la direzione sanitaria che ha rappresentato le difficoltà, come una richiesta importante di visite specialistiche che c'è difficoltà ad evadere, anche sul piano delle tempistiche".