Era attesa per stamattina la seconda udienza legata al processo che vede coinvolto Angelo Borsellini, ex comandante e responsabile del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri di Perugia, che deve rispondere dei reato di falsa testimonianza e di falso in atto pubblico. L'udienza però è stata rinviata al prossimo 6 novembre a causa dell' assenza del Giudice Edoardo Esposito in congedo ordinario. Un iter processuale generato da quello che si può definire il “processo madre”, relativo all'esplosione della Green Genetics-Greenvest di Gubbio del 7 Maggio 2021: Borsellini rispose durante la sua testimonianza in un udienza del marzo 2024 dinanzi alla Corte d'Assise di non avere mai sentito parlare prima di quel 7 maggio 2021 nè della Greenvest, né della Green Genetics. Le indagini condotte dagli inquirenti hanno appurato però che tra le collaboratrici della Greenvest figurava Gessica Borsellini(figura comunque non coinvolta nella vicenda giudiziaria), figlia dell’allora comandante provinciale dei carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Perugia, che abitava con il padre e si occupava da casa della trimmatura della cannabis light. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio e ora l'inizio di questo spin off processuale. Il 6 Novembre saranno cosi sentiti i 5 testimoni del pm. Per quanto riguarda il processo madre della Green Genetics-Grenvest, dopo la sentenza di primo grado che condanna i cinque imputati, Alessandro e Luciano Rossi, Gabriele e Maria Gloria Muratori e Giorgio Mosca tra i 18 e i 10 anni di carcere, ora si va verso il processo d'appello che partirà il prossimo 25 Novembre. Una dinamica che viaggia così su un doppio binario processuale per tempi che si preannunciano dunque ancora piuttosto lunghi per mettere la parola fine dal punto di vista giudiziario ad una vicenda che ha avuto origine ormai 5 anni e mezzo fa con il rogo mortale di Via del Masaccio costata la vita a Samuel Cuffaro ed Elisabetta D'Innocenzi con il ferimento grave di Alessio Cacciapuoti, tutti lavoratori della ditta di cannabis light.