Agricoltori in corteo con bandiere e trattori a Perugia, da piazza Partigiani a piazza Italia, in centro storico, per la manifestazione indetta da Coldiretti Umbria "a difesa del reddito delle imprese e del futuro produttivo del territorio". Venti i mezzi che hanno sfilato seguiti da un corteo di partecipanti arrivati da tutta l'Umbria con una trentina di pullman, per un totale di circa duemila partecipanti. "Siamo qui per difendere il reddito degli agricoltori umbri e italiani, che sta sempre più scendendo a causa dell'aumento dei costi di produzione e soprattutto di una diminuzione dei prezzi alle origini delle materie prime agricole", ha detto all'ANSA il presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti. "Si sta sempre più contraendo la capacità di fare reddito - ha aggiunto -, un percorso iniziato con il Covid e proseguito con le varie guerre, in questo momento addirittura accelerato proprio per l'aumento dei rincari del petrolio". A pesare, aggiunge Agabiti "per la prima volta nella storia sono anche gli eventi climatici avversi". Coldiretti chiede soluzioni a fronte di "una crisi orizzontale che comprende tutti i settori". La semplificazione è la prima necessità tra sette punti che l'organizzazione "porta all'attenzione della Regione". "Semplificazione per rendere la vita più facile alle imprese, fluidità delle erogazioni pubbliche che devono arrivare alle imprese, miglioramento e valorizzazione del made in Umbria, favorire sempre più le filiere corte", spiega Agabiti, i punti principali "per dare una risposta immediata alle nostre imprese e creare traiettorie di sviluppo". Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica e di Coldiretti Terni, chiede "un patto di lavoro concreto" per sostenere le aziende del settore". "La burocrazia - sostiene - oggi soffoca le nostre aziende: servono procedure più snelle, risposte concrete e veloci, mettere in pratica con gli strumenti che consentono alle nostre aziende di essere sul pezzo, di poter gestire una concorrenza sleale sempre più evidente e costi di produzioni in crescita, al di là del contesto economico che oggi peggiora".