Una vera e propria bufera di neve, con raffiche di vento fino a cento chilometri l'ora, sta interessando da oltre 24 ore i monti Sibillini, con accumuli significativi soprattutto sull'altopiano di Castelluccio di Norcia, dove è in atto una tormenta che rende difficili gli spostamenti e sconsiglia i viaggi verso le quote più alte. Nonostante i disagi, il fenomeno viene accolto con favore dagli agricoltori locali, in particolare da quelli impegnati nella coltivazione della lenticchia di Castelluccio di Norcia. La semina subirà inevitabilmente uno slittamento di alcuni giorni, con possibili effetti anche sul calendario della tradizionale fioritura, attesa di norma tra metà giugno e i primi di luglio. A sottolineare gli aspetti positivi della nevicata è però Gianni Coccia, assessore all'agricoltura e urbanistica del Comune di Norcia e figura di riferimento per Castelluccio. "Una nevicata così intensa in questo periodo equivale a una grande concimatura naturale per il terreno", spiega all'ANSA. Evidenziando come l'apporto idrico e minerale della neve rappresenti un beneficio per le colture. Il ritardo nelle operazioni agricole, dunque, non preoccupa: la semina verrà semplicemente posticipata e anche la fioritura potrebbe slittare di qualche giorno rispetto alla tradizione, senza compromettere la qualità del prodotto. Intanto resta alta l'attenzione sul fronte meteo: secondo le previsioni, le precipitazioni nevose sono destinate a proseguire anche nelle prossime ore e nella giornata di giovedì, mantenendo condizioni critiche soprattutto nelle aree montane dei Sibillini. Intanto la Provincia di Perugia ha reso noto che, preso atto della allerta meteo arancione per neve e vento disposta dalla Protezione civile regionale, è stata disposta la chiusura di interi tratti della strada 477 di Castelluccio fino al termine dell'evento meteorologico in corso. Saranno consentite solamente le attività di rimozione neve e soccorso.