Si è svolta oggi, presso il Polo logistico di Ponte Felcino, la messa pasquale celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, da don Niccolò Gaggia e dal diacono Carlo Cerati, direttore dell'ufficio pastorale sociale per il lavoro e la custodia del creato, alla presenza delle maestranze e dei dirigenti Gesenu. Un momento di raccoglimento in cui si è ricordato il valore di celebrare la liturgia anche fuori dai luoghi tradizionali, andando incontro alle persone nei contesti concreti della vita quotidiana e del lavoro. Attraverso questa iniziativa, il Gruppo Gesenu - come sottolinea una sua nota - "ha rinnovato anche quest'anno la propria vicinanza ai lavoratori, ribadendo una visione aziendale in cui la persona è al centro". Nel corso dell'omelia, il cardinale Bassetti riferendosi allo spazio allestito per la celebrazione, ha ricordato come negli anni si sia passati "da un luogo piccolo ad una vera e propria cattedrale", richiamando le prime celebrazioni svolte presso l'impianto di Gesenu e sottolineando la crescita nel tempo di questo appuntamento. Il cardinale ha inoltre espresso apprezzamento per l'attaccamento e il rispetto dimostrati verso la città, ricordando come essa rappresenti la "casa" di tutti e ringraziando i lavoratori per la cura quotidiana che le dedicano. Un impegno che - ha sottolineato - si inserisce in una dimensione più ampia, configurandosi come una vera e propria collaborazione al disegno di cura del creato. In questo senso, la missione di Gesenu si traduce concretamente nel tenere pulite le città intese come bene comune, riconoscendole non solo come spazio urbano, ma come luoghi condivisi di vita e relazioni. Un impegno quotidiano - viene sottolineato - che va oltre la gestione dei servizi, contribuendo alla qualità della vita dei cittadini e accompagnando il territorio nel percorso verso una sempre più consapevole transizione ecologica. La benedizione pasquale si conferma così un'occasione significativa per riconoscere il valore del lavoro svolto ogni giorno da tutti i dipendenti, in un'azienda fortemente radicata nel territorio e impegnata a garantire servizi essenziali per il benessere della comunità. Il presidente Urbano Barelli ha infine richiamato il senso di responsabilità nel custodire la città, evidenziando come questo compito non sia mai solitario, ma frutto di una collaborazione corale: "Se oggi siamo arrivati a questa 'cattedrale' - ha sottolineato - è grazie al contributo di tutti".