Coldiretti Umbria invia una richiesta formale alla Regione per l’attivazione di due tavoli di crisi per il settore dei cereali e quello dell'olivo.
"La condizione di quello cerealicolo - sottolinea nella richiesta Coldiretti - continua, infatti, a destare forte preoccupazione. Le quotazioni di mercato restano al di sotto dei costi di produzione, aumentati sensibilmente negli ultimi anni a causa del rincaro di carburanti, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari, energia e mezzi tecnici. A questo si aggiunge la pressione delle importazioni provenienti da Paesi che operano con regole produttive, ambientali e sociali differenti rispetto a quelle degli agricoltori italiani, determinando condizioni di concorrenza che penalizzano anche le aziende umbre.
Non meno critica - evidenzia Coldiretti Umbria - è la situazione dell’olivicoltura regionale. I produttori sono chiamati a sostenere costi sempre più elevati, aggravati dagli effetti dei cambiamenti climatici, mentre il mercato continua troppo spesso a non riconoscere il reale valore economico e qualitativo dell’olio extravergine di oliva umbro. Le dinamiche speculative lungo la filiera e la crescente presenza di prodotto estero comprimono ulteriormente i prezzi alla produzione, riducendo la redditività delle aziende.
“La situazione non è più sostenibile - afferma il presidente Coldiretti Umbria, Albano Agabiti. Abbiamo chiesto alla Regione un confronto immediato. Se la rotta non sarà invertita, rischiamo di compromettere il futuro di tante imprese che ogni giorno garantiscono produzioni di qualità".
Perugia
09/07/2026 13:45
Redazione