Due nuove poltrone omologate per la somministrazione della chemioterapia sono state donate al reparto di Oncologia dell'ospedale Santa Maria di Terni dall'associazione "Un'idea per la vita" onlus. Le poltrone, che garantiscono maggiore comfort ai pazienti e consentono agli operatori sanitari di effettuare, se necessario, manovre salvavita, sono state acquistate grazie ai fondi raccolti attraverso il calendario solidale 2026 dell'associazione e le iniziative benefiche organizzate nell'ultimo anno, tra cui il "Defilé del cuore". Alla cerimonia di consegna hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della onlus Laura Cartocci, la direttrice della struttura complessa di Oncologia Jennifer Foglietta, la caposala Cristina Proietti, il responsabile della Direzione medica di presidio Massimo Rizzo, la consigliera regionale Laura Pernazza e l'assessora alla cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio. "Le attività della nostra associazione coprono ormai l'intero territorio regionale - ha sottolineato Cartocci - e questo risultato è possibile grazie al sostegno di chi partecipa ai nostri eventi e crede nella nostra missione di stare accanto alle donne che affrontano un percorso oncologico e agli ospedali umbri". La direttrice dell'Oncologia, Jennifer Foglietta, ha evidenziato che la donazione contribuirà a migliorare il comfort e la qualità dell'assistenza ai pazienti durante le terapie, mentre la caposala Cristina Proietti ha ricordato come le nuove poltrone renderanno meno gravose le lunghe sedute terapeutiche. Secondo Laura Pernazza il gesto rappresenta "una carezza per i pazienti e per gli operatori sanitari", sottolineando il contributo che l'associazione offre agli ospedali umbri attraverso donazioni di attrezzature utili all'attività quotidiana. Nel corso dell'incontro è stata ricordata l'attività della onlus, guidata dal direttivo composto da Euro Sereni, Nicoletta Utzeri e Andrea Conversano, oltre che da Laura Cartocci, Ramona Morelli e Carla Pencelli. "Con l'attività della onlus - ha ricordato Carla Pencelli - cerchiamo sempre di dare un aiuto concreto, perché spesso lo si dà per scontato ma invece dare una carezza a un paziente vuol dire tantissimo".