"Gestione del pacemaker in ambiti clinici non cardiologici": questo il tema di un convegno scientifico, accreditato Ecm dal servizio formazione e comunicazione dell'azienda Usl Umbria 2, che si è tenuto nella sala Alesini dell'ospedale "San Giovanni Battista" di Foligno. L'evento formativo, promosso su iniziativa della Cardiologia di Foligno-Spoleto della Usl Umbria 2, risponde ad un'evenienza sempre più frequente nell'attività ospedaliera elettiva ed in urgenza. "Questo perché - spiegano i responsabili scientifici - sempre più pazienti portatori di defibrillatori e/o pacemaker vengono sottoposti ad interventi chirurgici piuttosto che affrontare un trattamento ripetuto di radioterapia o effettuare uno studio di risonanza magnetica. Talora in Ps è necessario intervenire con un pacing esterno piuttosto che usare il magnete". Gli esperti si sono confrontati inoltre sulle indicazioni e sulle modalità di impianto del loop recorder, un piccolo dispositivo impiantabile sottocute per il monitoraggio continuo del ritmo cardiaco a lungo termine. Sono intervenuti, tra gli altri - riferisce la Usl 2 - il dottor Gianluca Savarese, responsabile dell'attività di elettrofisiologia ed elettrostimolazione e presidente scientifico del corso, la dottoressa Serenella Conti, responsabile della Cardiologia di Spoleto e della segreteria scientifica dell'evento formativo, il dottor Maurizio Scarpignato, direttore della struttura complessa di Cardiologia - Utic di Foligno e Spoleto e il dottor Giuseppe Calabrò, direttore del dipartimento di Emergenza della Usl Umbria 2. L'evento ha raccolto l'interesse di numerosi partecipanti sia medici ospedalieri di diverse discipline, sia tecnici di radiologia, infermieri, fisici ed operatori socio sanitari nonché professionisti del territorio quali medici di medicina generale e specialisti. I vari argomenti sono stati trattati con un taglio pratico e professionale da vari relatori. Al termine di ciascuna relazione si è avuto un confronto costruttivo. La direttrice dell'ospedale di Foligno, la dottoressa Orietta Rossi, è intervenuta al termine della giornata di studio e di approfondimento sottolineando l'importanza di un approccio multidisciplinare e multiprofessionale nella gestione dei pazienti.