Prosegue il dibattito a Gubbio sul quartiere di San Pietro, i lavori progettati, quelli in corso, quelli terminati dopo l'inaugurazione dell'asilo nido.
Dopo l'ex sindaco Filiuppo Stirati, è la volta di Liberi e Democratici che in un lungo comunicato stampa parlano di "una bella notizia" relativamente all'inaugurazione de "Il Cerbiatto" , quindi stigmatizza il mancato invito istituzionale per la passata amministrazione che aveva avviato il tutto:" Le opere pubbliche appartengono alla comunità e rappresentano il frutto di un lavoro lungo, fatto di programmazione, progettazione, finanziamenti e scelte politiche che spesso attraversano più amministrazioni. Per questo è giusto festeggiare il risultato raggiunto, ma è altrettanto doveroso raccontare come ci si è arrivati.."
I Led ripecorrono nella nota la strada fatta dalla scorsa amministrazione comunale.
"Il PUC di San Pietro non è nato oggi. Per oltre un decennio è rimasto ostaggio della debolezza e dell'incapacità decisionale delle amministrazioni che hanno preceduto quella guidata da Filippo Stirati, lasciando quel comparto in uno stato di incompiutezza permanente e trasformandolo nel simbolo di un'occasione mancata per il quartiere. Solo con l'amministrazione Stirati è stata definita una visione complessiva, reperite le risorse e avviato un percorso che oggi produce risultati concreti.
Un'opera pubblica non nasce per magia o per un'illuminazione dell'ultimo minuto. Esiste una memoria storica e documentale ben precisa: l'intuizione originaria è stata dell'allora Assessora ai Servizi Scolastici Simona Minelli, che individuò nella "stecca" del PUC la soluzione per evitare che San Pietro perdesse un servizio fondamentale a causa della scadenza definitiva della deroga sul vecchio immobile.
Quando poi l'Assessore ai Lavori Pubblici Valerio Piergentili portò in giunta la proposta concreta di intercettare i fondi PNRR per riconvertire quegli spazi commerciali, la risposta del Sindaco Filippo Stirati fu immediata: «Scelta politica di campo! Certo, andiamo avanti.»
Dietro quel nastro c'è una visione di città. Lo spostamento del nido ha infatti liberato i locali dell'ex Convento per consentire l'unificazione dell'Archivio Storico Comunale e dell'Archivio di Stato, creando, insieme alla Biblioteca Sperelliana, un grande polo culturale e documentario nel cuore di San Pietro. Un incastro virtuoso che ha consentito, inoltre, di liberare gli spazi di via Lucarelli per il nuovo Museo degli Antichi Umbri. Questa era la nostra idea organica di città: ogni intervento era parte di un progetto complessivo, capace di valorizzare il patrimonio pubblico e costruire servizi migliori."
La nota prosegue sul tema del parcheggio di San Pietro ancora non completato.
Gubbio/Gualdo Tadino
04/09/2026 15:53
Redazione