Erano in molti all’assemblea pubblica, tenutasi alla parrocchia di Padule su iniziativa del Comitato “Gubbio Salute Ambiente”, per parlare di impianti a biomassa sul territorio locale.
L’occasione è stato il progetto di un impianto di produzione di energia elettrica e termica, mediante combustione di biomasse legnose progettato e previsto nella frazione di San Marco, intorno al quale da alcune settimane si è aperto un dibattito con posizioni contrapposte.
Ad aprire l'incontro è stato Giovanni Vantaggi, già medico di famiglia e medico per l’ambiente ISDE che ha affermato la non innocuità delle centrali a biomasse come il pirogassificatore spiegando come l'impianto produca emissioni in atmosfera mai innocue per l’uomo, anche se monitorate e mantenute nei parametri di legge, tanto che, necessitano dell’Autorizzazione Unica Ambientale che ne disciplina l’esercizio.
Un “carico ambientale” in termini di emissioni che andrebbe ad insistere – come sostenuto dal Comitato spontaneo presieduto da Fabrizio Peccini – sul contesto ambientale della conca eugubina già interessato da presenze importanti di insediamento industriali. Netta contrarietà è stata dunque espressa da Vantaggi così come dall'avv. Valeria Passeri, Vice Presidente del WWF Perugia e membro del Coordinamento Rifiuti Zero, che ha ripercorso la normativa sulle energie rinnovabili, partendo dalla loro “elastica” definizione giuridica, che oggi ricomprende tutto, a seguito del c.d. Decreto Clini del 2012, fino a parlare di partecipazione del pubblico interessato nei procedimenti in materia ambientale, nonostante la semplificazione autorizzativa.
Questi impianti – ha dichiarato il legale - non possono essere realizzati in ogni dove, ma, come in questo caso, il Comune dovrà tenere in seria considerazione la vicinanza al centro abitato, agli immobili d’interesse storico-architettonico e alle ruralità, che non mancano. Presenti anche il sindaco Stirati e l'assessore Tasso a cui è stato chiesto di riesaminare l’intera procedura autorizzativa, non ancora definita. Sindaco e assessore hanno manifestato la volontà di volere indire un tavolo tecnico per ponderare con maggiore attenzione il progetto previsto a San Marco, anche a tutela di colture tipiche biologiche, come zafferano o apicoltura presenti in loco. Nel corso della serata sono intervenuti altri esponenti politici di ogni area, dai consiglieri Gagliardi, di centrodestra e Mariucci del M5S al segretario Pci, Sebastiani che hanno dichiarato volontà di collaborazione con Giunta e Comitato per risolvere la non facile questione.
Si è parlato anche di un altro impianto a biomasse presente a Monteluiano, con una testimonianza di un residente del luogo.
Nei prossimi giorni se ne saprà di più.
Gubbio/Gualdo Tadino
21/05/2018 14:03
Redazione