Gubbio perde uno dei suoi volti più amati. Si è spento, all'età di 88 anni, Giuseppe Sebastiani, per tutti "Fefè", figura simbolo della città. Con lui se ne va un pezzo di storia eugubina, una memoria viva fatta di passione, sacrificio e amore incondizionato per Gubbio. Fefè ha dedicato la sua esistenza a trasmettere valori di rispetto, disciplina, senso di appartenenza, ma soprattutto l'orgoglio di rappresentare la propria città.
Nel 1969 diede vita al Gruppo Sbandieratori, contribuendo a trasformare un'antica tradizione in uno dei simboli più riconoscibili di Gubbio nel mondo. Dietro ogni bandiera lanciata verso il cielo, dietro ogni esibizione che ha emozionato piazze italiane e straniere, c'era anche la sua visione, la sua dedizione e il suo instancabile lavoro. Lo ricordano tutti gli sbandieratori: "Fondatore, Presidente, Maestro di vita e di Bandiera. Il tuo esempio guiderà sempre il nostro cammino".
Come insegnante ha accompagnato la crescita di tanti giovani, lasciando un segno profondo nelle loro vite. Sul campo di calcio, invece, ha scritto pagine importanti della storia rossoblù come preparatore atletico dell' AS Gubbio, diventando un punto di riferimento per atleti, tecnici e dirigenti che oggi lo salutano con stima e affetto.
Parole di cordoglio giungono dalle associazioni e dalla comunità eugubina che si stringe attorno alla sua famiglia. Perché uomini come Fefè non appartengono soltanto ai loro cari, ma a un'intera città che li riconosce come parte della propria identità.
E viene naturale immaginarlo così, nel ricordo più bello: con lo sguardo rivolto verso il cielo, mentre le bandiere continuano a danzare nel vento sopra Piazza Grande. Ogni loro volteggio parlerà ancora di lui, del suo amore per Gubbio e dell'eredità che lascia a chi continuerà a portare quei colori con orgoglio. Le tue bandiere, Fefè, non smetteranno mai di volare.
Gubbio/Gualdo Tadino
03/07/2026 08:41
Redazione