Il 19 e 20 giugno 2026 il borgo di Scheggia ospiterà l'appuntamento «Scheggia ritrova il Beato Forte Gabrielli: tra storia e fede», seconda attesissima stazione del più ampio progetto culturale « sulle Tracce della Storia — Sentieri, Eremi, Borghi: sette luoghi, una storia», promosso dall'Unitre nel territorio del Parco del Monte Cucco.
L’iniziativa intende riportare al centro dell’attenzione nazionale e locale la figura del Beato Forte Gabrielli (vissuto a cavallo tra l'XI e il XII secolo), un eremita la cui vicenda biografica e spirituale è indissolubilmente legata alla grande tradizione monastica e camaldolese di queste montagne. Figlio della potente consorteria nobiliare dei Gabrielli di Gubbio, il Beato Forte scelse di abbandonare i privileges del proprio rango, il potere e le ricchezze materiali per ritirarsi nell'ascesi più radicale, impersonando quell'ideale romualdino che vedeva nell'isolamento montano la massima espressione di rigenerazione intellettuale e spirituale.
Il vero tratto distintivo dell'evento, che lo rende un unicum nel panorama dei colloqui scientifici, sarà la sua prima sessione di venerdì 19 giugno: un'autentica "conferenza itinerante" d'alta quota che vedrà studiosi, appassionati e cittadini salire insieme, per la prima volta in forma pubblica, sulla cima del Colle Santa Maria. Questo sito non è un luogo qualunque: arroccato sopra l'antico tracciato della Via Flaminia, il colle rappresenta da millenni uno snodo logistico e spirituale strategico per il controllo dei transiti appenninici. Portare la ricerca sul campo significa leggere i segni della storia là dove il paesaggio naturale, l'archeologia e la memoria di fede si sovrappongono, facendo nascere il convegno dal luogo prima ancora che dalle carte d'archivio.
IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE
Venerdì 19 giugno — La prima sessione sul Colle Santa Maria
I lavori si apriranno in situ, con gli interventi degli esperti che interagiranno con il pubblico direttamente lungo il sentiero montano, offrendo una lettura multidisciplinare del sito:
Ore 16:00 — Ritrovo in Largo Scarinci (di fronte all'Ufficio Postale di Scheggia) e trasferimento guidato al Colle Santa Maria.
A seguire — Escursione e prima sessione di studio; il rientro a valle è previsto intorno alle ore 19:00.
Intervengono lungo il percorso:
Raffaele Capponi (guida AIGAE) per gli aspetti naturalistici e geomorfologici;
Maria Angela Testa (archeologa) per i riscontri strutturali e materiali del sito;
Matteo Monfrinotti (teologo) e Filippo Paciotti (archivista) per ricostruire la fisionomia storica e spirituale dell'antico insediamento.
Sabato 20 giugno — Il colloquio scientifico al Teatro Comunale di Scheggia
La seconda giornata sposterà il confronto accademico all'interno del Teatro Comunale, dove verranno presentati i più recenti studi documentali e archivistici che ridefiniscono il profilo dell'eremita:
Ore 09:00 — Saluto d'apertura e introduzione istituzionale ai lavori.
Ore 09:15 — Il Beato Forte Gabrielli: per un nuovo profilo biografico — Dott.ssa Alessia Cirlincione (Università degli Studi di Perugia).
Ore 09:45 — Il Beato Forte e la famiglia Gabrielli — Prof. Claudio Ubaldo Cortoni, O.S.B. Cam. (Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, Roma).
Coffee break
Ore 10:45 — La beatificazione del Beato Forte e Benedetto XIV — Prof. Mario Tosti (Università degli Studi di Perugia).
Ore 11:15 — Ascesi e spiritualità nella vita del Beato Forte — Prof. Mons. Alejandro Cifres (Studium Theologicum Galilaeae).
Ore 11:45 — Dibattito e domande dal pubblico.
Conclusioni — Prof. Matteo Monfrinotti (Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, Roma).
UN TERRITORIO DA RISCOPRIRE: DALLA VIA FLAMINIA AI BORGHI FORTIFICATI
L'appuntamento di Scheggia permette di esplorare la profonda e indissolubile interconnessione tra il silenzio degli eremi montani e la vita pulsante delle comunità di fondo valle. Il territorio di Scheggia, lambito e plasmato fin dall'antichità dai commerci e dalla logistica militare romana della Via Flaminia, ha visto nel Medioevo la nascita di borghi e castelli arroccati, sorti originariamente per stringenti necessità difensive.
Questi centri civili vennero tuttavia fecondati costantemente dalla sapienza, dalle bonifiche agrarie e dall'assistenza medica delle comunità monastiche insediate in quota. Il Beato Forte Gabrielli incarna perfettamente questo cordone ombelicale: la sua transizione dalla vita civile al silenzio del colle ha lasciato un'impronta identitaria indelebile nella comunità di Scheggia, oggi finalmente indagata e restituita alla cittadinanza attraverso rigorose lenti scientifiche.
PROMOTORI E SOSTENITORI
L'evento è promosso dall'UNITRE – Parco del Monte Cucco, in stretta sinergia con le Parrocchie di Scheggia e con il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma. L'iniziativa gode del sostegno di Fondazione Perugia e della cooperativa sociale PFR Regeneration, oltre al prestigioso patrocinio degli enti e delle amministrazioni comunali del territorio.
Gubbio/Gualdo Tadino
12/06/2026 18:48
Redazione