Un antico tessuto, che la tradizione locale lega a San Francesco, è stato rinvenuto nel monastero di clausura di Vallegloria delle monache clarisse a Spello. Ne dà notizia la diocesi di Foligno, spiegando che "la comunità del monastero di Vallegloria, la stessa diocesi, le Parrocchie e il Comune di Spello vivono un momento di particolare gioia ed emozione per il recente ritrovamento dell'antico tessuto custodito all'interno del monastero, che una consolidata tradizione locale identifica come il dono lasciato da san Francesco d'Assisi alla beata Balbina durante una sua visita all'antico cenobio sul monte Subasio". Pur non trovando conferma nelle più antiche fonti francescane, tale tradizione è stata tramandata nei secoli dalla comunità monastica e dal territorio, conservando viva la memoria dell'incontro tra il Poverello di Assisi e il monastero di Vallegloria. Proprio questa continuità della memoria conferisce al reperimento un rilevante interesse storico, spirituale e identitario. L'antichità e la provenienza del manufatto saranno oggetto di approfondite indagini scientifiche, storico-artistiche e diagnostiche, indispensabili per definirne con rigore la datazione, le caratteristiche e il contesto di appartenenza. In attesa degli esiti degli studi, il ritrovamento, viene sottolineato, rappresenta già una significativa opportunità per approfondire la conoscenza del patrimonio culturale e religioso legato ai luoghi francescani e alla figura della beata Balbina. Le monache clarisse del monastero - nel quale Papa Francesco aveva compiuto diverse visite a sorpresa - hanno espresso la volontà di promuovere un accurato intervento di restauro e conservazione del tessuto, affinché ne siano preservate l'integrità materiale e la testimonianza storica. Per condividere con la comunità e con le istituzioni questo importante momento, venerdì 4 settembre, alle 17, nella chiesa del monastero di Vallegloria, monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, presiederà la celebrazione eucaristica. Al termine della liturgia si terrà la presentazione ufficiale del rinvenimento, alla presenza delle autorità religiose e civili, durante la quale saranno illustrati il significato storico e spirituale del manufatto e il percorso di studio, restauro e valorizzazione che accompagnerà le prossime fasi della ricerca.