Segnalato in Umbria un caso, il primo, di virus West Nile. Riguarda una donna residente in uno dei comuni dell'Usl 1 che comprende gran parte della provincia di Perugia. Lo ha reso noto la stessa azienda sanitaria dopo che è arrivata al Servizio di igiene e sanità pubblica una segnalazione di positività agli anticorpi. La donna ha soggiornato tra la fine di luglio e gli inizi di agosto in un'altra regione, dove sono già stati registrati casi confermati febbre del Nilo e dove, presumibilmente, ha contratto il virus. La Usl sottolinea che in tutto il territorio dell'Umbria è attivo un sistema di sorveglianza "multidimensionale e all'avanguardia", che consente un monitoraggio capillare del territorio. Anche nell'ultimo monitoraggio del 25 agosto non sono state rilevate positività a West Nile virus, né negli animali né nelle zanzare, "segno indiretto di assenza di circolazione del virus nel territorio".