Nota congiunta dei gruppi consiliari di maggioranza a Gubbio sulle due nuove assunzioni previste per la Zona Sociale 7 con il Comune di Gubbio quale Ente capofila.
"Si tratta dell'assunzione di uno psicologo e di un educatore professionale - si legge nella nota - figure altamente qualificate il cui costo è interamente finanziato con risorse del Piano Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021- 2027, senza gravare sul bilancio comunale. È importante evidenziare che i Comuni della Zona Sociale n. 7 non dispongono attualmente, nei propri organici, né della figura dello psicologo né di quella dell'educatore professionale. L'inserimento di queste professionalità rappresenta quindi un rafforzamento concreto della capacità di risposta dei servizi sociali in un momento storico caratterizzato da un progressivo aumento delle povertà economiche e sociali e dalla crescita di nuove forme di fragilità. Particolarmente preoccupante è il crescente disagio che interessa le giovani generazioni, con fenomeni sempre più diffusi di isolamento, difficoltà relazionali, disagio psicologico e vulnerabilità familiare.
Interviene invece sul bando per i servizi sociali Gubbio Partecipa, un bando molto atteso per l'acquisizione di manifestazione di interesse da parte di ETS. La procedura destinerà oltre 6,7 milioni di euro in quattro anni su quattro programmi (famiglia e minori, politiche giovanili, disabilità, vulnerabilità) e culminerà in una convenzione quadriennale.
"Quanto di buono era iniziato con l'assessore Rughi - si legge nella nota di Gubbio Partecipa - cioè la bella partecipazione del ricco tessuto sociale del territorio ai tavoli di coprogrammazione, è stato completamente disatteso da una impostazione verticistica, autoreferenziale e priva di visione da parte dell'amministrazione comunale.
Stupisce, innanzitutto, che un avviso cosi importante venga pubblicato a metà luglio con la scadenza al 31 agosto, come se lì'avviso forse più importante del comune, che definisce i servizi alle persone e i più fragili, fosse questione da risolvere in riva al mare. I ritardi dovuti alla mancanza di una guida politica del settore, dopo le dimissioni di Lucia Rughi, hanno dunque finito per favorire una vera e propria compressione della possibilità di partecipazione delle realtà del terzo settore eugubino.
Se poi andiamo nel dettaglio dell'avviso, anche peggio.Non è un bando per il territorio. È un bando per pochi. mQuattro programmi in parallelo, cento pagine di progetto.
Di nuovo, dunque, un maxi avviso che comprime la possibilità di partecipazione e favorisce aggregazioni in cui i grandi players del settore la fanno da padrone. Meglio, molto meglio, a nostro avviso, sarebbe stato se, innanzitutto si fosse fatta la scelta di pubblicare più avvisi,( come fanno in tante città d’ Italia, la vicina Arezzo, ma anche Modena, Cagliari e tantissime altre) magari uno per ambito di applicazione/programma, proseguendo il lavoro di co-programmazione e favorendo una più ampia partecipazione ed un più ampio coinvolgimento del tessuto sociale cittadino."
Gubbio/Gualdo Tadino
03/08/2026 13:28
Redazione