Daniele Brizi è stato confermato segretario generale della Uilm di Perugia. La scelta è avvenuta durante il consiglio generale, riunito a margine del congresso provinciale della categoria. Un congresso che si è svolto nella sede della Uil di Perugia, alla presenza del segretario nazionale Uilm Bruno Cantonetti, del segretario generale Uil Umbria Maurizio Molinari e con il saluto dei segretari di Fiom e Fim dell’Umbria.
Nella sua relazione Brizi ha messo in evidenza il grande cammino svolto dalla Uilm negli ultimi anni ma anche le tante insidie; a cominciare da “uno scenario internazionale che scarica i costi sui lavoratori". E un’Europa incompiuta che non riesce a trovare soluzioni. Le emergenze restano precarietà, sicurezza e salario, perché la ricerca di profitto sopravanza troppo spesso il valore della vita”. “La fase geopolitica attuale è certamente una delle più instabili dalla fine della Guerra fredda. Conflitti armati, violazione del diritto internazionale, rivalità tra grandi potenze, crisi climatica, trasformazioni tecnologiche accelerate e crescente frammentazione dell'economia globale stanno ridisegnando i rapporti di forza internazionali”. Da un punto di vista sindacale, lo scenario sopra descritto non è neutro. Tende sistematicamente ad accentuare diseguaglianze sociali, territoriali e generazionali. La prima grande conseguenza per il lavoro è l’insicurezza economica e sociale”.
Sul lavoro: “Un tempo si diceva, e tuttora si sostiene, che il lavoro nobilita l'uomo. Per noi non è così: siamo sempre più convinti del contrario, e cioè che sia l'uomo a nobilitare il lavoro. Da questa convinzione derivano le nostre battaglie sui fronti della precarietà, della sicurezza e del salario. Il lavoro da fare è ancora tantissimo, sul terreno della prevenzione e della formazione, delle ispezioni e degli ispettori, oltreché per ottenere l'istituzione sia di una procura speciale sia del reato di omicidio sul lavoro”. Tra i risultati conseguiti il rinnovo del contratto di lavoro: “Ora, abbiamo un'altra sfida di cui farci carico, insieme a Fim e Fiom, di avviare un confronto serio e unitario sulla contrattazione regionale per l’artigianato con le rispettive associazioni datoriali, predisponendo una piattaforma che preveda miglioramenti per le migliaia di lavoratori del settore, che storicamente lamentano una profonda disparità in termini salariali e non solo rispetto ai colleghi del comparto industriale. Questo sarà uno dei punti programmatici che, come Uilm, intendiamo mettere nell'agenda sindacale, considerando il peso non indifferente rappresentato dall'artigianato nella struttura economica e produttiva del nostro territorio”.
Dal segretario generale della Uil dell’Umbria, Maurizio Molinari rinnovato l’appello “alla nostra classe politica affinché ci sia il coraggio delle scelte sul fronte della sanità, delle infrastrutture e della programmazione industriale ed economica”. E conclusioni affidate al segretario nazionale Bruno Cantonetti: “Dopo gli anni anni ’70 si è pensato che le conquiste si potessero raggiungere da soli, invece si è tornati indietro dal punto di vista sindacale. Dal nostro punto di vista, invece, stiamo lavorando per crescere perché siamo in mezzo alla gente e condividiamo i problemi”.
Perugia
28/03/2026 13:56
Redazione