Foligno si conferma città aeronautica facendo scoprire la storia del monoplano "Maria", costruito nel 1910 da un industriale, Domenico Micheli. Con una accurata ricerca fotografica e documentale, è stato possibile ricostruire il modello dell'epoca. Il progetto, che prevede una mostra "Una storia, un sogno il 'Maria' ri-nasce", è stato ideato e portato avanti da Fabio Roscini con la collaborazione tecnica dell'aereomodellista e fotografo Augusto Buzzeo, con il contributo di imprenditori locali e dell'associazione Natural Slow Life. Ha portato alla costruzione del modello in scala. Nel corso dell'incontro di presentazione, presente Cesare Micheli, nipote del progettista, Domenico Micheli, è stato ricordato il legame indissolubile tra l'aeronautica e Foligno, un territorio dove sono presenti aziende importanti nel settore aeronautico di rilievo internazionale. Roscini - secondo quanto riferisce una nota del Comune di Foligno - ha messo in evidenza che il progetto, partito nel 2011, è venuto alla luce grazie alla collaborazione di esperti costruttori, storici e finanziatori, così da permettere di far conoscere una delle storie più importanti della tradizione aeronautica folignate. Il "Maria", in pratica, certifica come Foligno e il volo siano fortemente collegate tra loro fin dagli albori della costruzione delle "macchine volanti". Il "Maria" è il primo aereo brevettato e costruito interamente in Italia nel 1910. Fu realizzato dall'industriale Domenico Micheli esperto di meccanica e proprietario a Scopoli, frazione di Foligno, di un cotonificio. Al progetto partecipò l'ingegner Giulio Ulivi, professore di meccanica teoretica all'Auto Ècole di Parigi. Il 15 ottobre 1910 a Colfiorito l'aereo ebbe il suo "battesimo dell'aria" ma accidentalmente urtò il ciglio di un fosso rompendo l'elica e subendo danni in varie altre parti. Oltre a ciò, il perdurare di condizioni meteorologiche poco favorevoli non permise lo svolgimento delle prove che vennero sospese e rinviate in attesa di un tempo più propizio. II 5 novembre 1910 l'aeroplano fu trasferito a Foligno nella palestra di ginnastica (ex chiesa di S. Domenico, oggi Auditorium) visibile a chiunque, previo biglietto d'ingresso, da devolversi in beneficenza. Il 19 novembre 1910, continuarono le prove non ufficiali, dando esiti soddisfacenti al Campo di Marte di Foligno. Ma non ci fu mai una dimostrazione ufficiale. Il "Maria" sarà infine portato all'interno del castello di Scopoli, allora di proprietà dei Micheli, dove, col passare degli anni, andò incontro ad una lenta e graduale distruzione. Micheli abbandonò l'impresa di continuare a costruire "macchine volanti", ma ha lasciato una pagina particolare dell'ingegno folignate. Il "Maria", anche se non ha avuto l'onore di solcare le vie del cielo, è stato, "in terra", una "macchina alata", destinata a suscitare la simpatia, la curiosità e l'interesse di esperti e appassionati del volo. Il modello è stato ricostruito in scala e sarà visibile da domenica 15 febbraio (inaugurazione alle 17) alla sala Raffaello di Palazzo Trinci. La mostra, che propone anche foto di modelli e aerei d'epoca, sarà aperta fino al 31 maggio prossimo (sabato e domenica, dalle 17 alle 19). All'incontro è stato sottolineato il ruolo di affiancamento e sostegno del Comune all'iniziativa.
Foligno/Spoleto
13/02/2026 16:20
Redazione