Agli arresti domiciliari da pochi giorni per atti persecutori e lesioni personali aggravate nei confronti di un'altra donna, è stata rintracciata dalla polizia fuori dalla propria abitazione, in un locale di Ponte San Giovanni: per questo nei confronti di una 42enne il gip del tribunale di Perugia ha disposto l'aggravamento della misura cautelare e la custodia in carcere. Secondo quanto ricostruito in una nota della Procura la donna, a partire dal 2023, avrebbe tenuto nei confronti della persona offesa reiterate condotte minacciose e moleste, anche attraverso telefonate, messaggi, pedinamenti e aggressioni fisiche, alcune delle quali avvenute alla presenza di minori. Comportamenti che avrebbero determinato nella vittima un perdurante stato di ansia e paura, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita. La violazione dei domiciliari è emersa in seguito all'intervento degli agenti della Polizia stradale per il Lazio e l'Umbria - sezione di Perugia che, dopo una segnalazione, hanno rintracciato la quarantaduenne all'esterno di un esercizio pubblico a Ponte San Giovanni. Gli agenti hanno accertato che si era arbitrariamente allontanata dalla propria abitazione. Al momento del controllo, riferisce la Procura, la donna era in evidente stato di alterazione alcolica e stava consumando bevande all'interno di un locale. Al termine degli accertamenti è stata riaccompagnata nella propria abitazione e denunciata alla Procura per evasione. Considerata la gravità della condotta, avvenuta a pochi giorni dall'applicazione della misura, e ritenuti i domiciliari non più idonei a garantire il rispetto delle prescrizioni, il gip, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere.