La diocesi di Gubbio compie un nuovo passo nel percorso di rinnovamento pastorale avviato dal vescovo Luciano Paolucci Bedini con il progetto "Vino nuovo in otri nuovi". Dopo aver consultato personalmente tutti i sacerdoti coinvolti, il vescovo ha disposto una serie di nuove nomine e di avvicendamenti alla guida di alcune parrocchie del territorio diocesano. Le decisioni, che saranno operative dal prossimo mese di settembre, si inseriscono in un cammino più ampio di riorganizzazione della vita pastorale della diocesi e rappresentano una delle prime applicazioni concrete del progetto presentato nell'autunno del 2024, pensato per accompagnare le comunità cristiane verso un modello sempre più fondato sulla corresponsabilità, sulla fraternità e sulla missione.
Questo il quadro degli incarichi stabiliti dal vescovo Paolucci Bedini:
I nuovi incarichi non rappresentano soltanto un ordinario avvicendamento dei sacerdoti, ma si collocano all'interno della visione delineata dal documento pastorale Vino nuovo in otri nuovi, con il quale il vescovo Luciano ha avviato una riflessione sul futuro della presenza della Chiesa nel territorio. Il progetto nasce dalla consapevolezza dei profondi cambiamenti che interessano la vita ecclesiale: la diminuzione della partecipazione alla vita delle comunità, il calo delle vocazioni sacerdotali e religiose, lo spopolamento di molti centri e la necessità di ripensare forme nuove di evangelizzazione.
Tra gli avvicendamenti figura anche quello della comunità di Cantiano e Chiaserna, dove, nel decimo anniversario del suo ingresso, don Marco Cardoni (parroco dal luglio 2016) ha ripercorso con i parrocchiani il cammino vissuto in questi anni, ricordando l'impegno per rafforzare la comunione all'interno della comunità, valorizzare le tradizioni del territorio, prendersi cura delle strutture parrocchiali e affrontare, insieme ai fedeli, momenti particolarmente impegnativi come la pandemia e l'alluvione del 2022. Un bilancio segnato dalla gratitudine verso quanti hanno condiviso questo tratto di strada e dalla consapevolezza del cammino compiuto insieme.