Cambiamento strutturale e dimensionale delle imprese commerciali e artigiane, crisi internazionali che ostacolano i flussi turistici, digitalizzazione dell’economia e crescente peso dell’e-commerce, desertificazione dei borghi, invecchiamento della popolazione, mutamento degli stili di vita e dei modelli di consumo: ecco i principali, ma non esaustivi, elementi che oggi impattano pesantemente sull’economia e sulla socialità. Per Confcommercio Gubbio si deve spingere sulla integrazione tra le filiere produttive e sulla collaborazione tra gli attori pubblici e privati per valorizzare l’identità del territorio.
“Imprese in difficoltà, risorse pubbliche limitate, un quadro economico generale in sofferenza: se non mettiamo insieme le forze – sottolinea la presidente di Confcommercio Gubbio Barbara Marsili – ogni attore rischia di sparare al vento le poche cartucce a disposizione. L’impegno convinto della nostra associazione è volto dunque a rafforzare l’integrazione tra commercio, turismo, territorio e produzioni di eccellenza. Alla valorizzazione di quegli elementi identitari che fanno di Gubbio un unicum e che, combinati tra loro, ne rafforzano la capacità di attrazione. Per questo – continua Marsili – abbiamo dato il nostro pieno sostegno al progetto TipicUmbria, questa aggregazione di imprese commerciali e della produzione agricola che ha come obiettivo la valorizzazione delle eccellenze umbre e dell’eugubino. Così come apprezziamo l’iniziativa di un imprenditore locale finalizzata al riconoscimento del marchio IGP per la crescia di Gubbio, che si colloca perfettamente nel tema dell’identità territoriale e della qualità dell’offerta, ed è un esempio virtuoso di come si può valorizzare il territorio con le sue eccellenze. In questa visione si inserisce infine la collaborazione – attraverso il braccio operativo di Università dei Sapori - alla realizzazione di show cooking nell’ambito di progetti come Locale è Meglio e Gustum, che come focus hanno proprio l’integrazione tra le filiere e il rafforzamento dell'identità territoriale attraverso le produzioni tipiche. Siamo infatti convinti – conclude la presidente di Confcommercio Gubbio – che le prospettive di sviluppo turistico del territorio e l’offerta locale debbano integrarsi nell’ambito del “percorso” che la stessa Regione ha intrapreso, ovvero puntare sul turismo di qualità, sulle produzioni locali di eccellenza, sull’immagine di un’Umbria sostenibile e in grado di proporre al visitare una esperienza unica e memorabile”.