econda apertura straordinaria per il chiostro di San Domenico e l’ex Chiesa di Santa Maria della Carità, che potranno essere ancora visitati a ingresso libero nel pomeriggio di domenica 29 marzo, dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Dopo l’abbraccio di circa 1.000 persone, in gran parte tifernati, nella prima apertura straordinaria di domenica 22 marzo, per iniziativa dell’assessorato alla Cultura il complesso architettonico appena inaugurato, dopo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione da 2.520.000 euro voluti dall’amministrazione comunale (finanziati dal PNRR per 2.350.000 euro e cofinanziati dal Comune con 170.000 euro), aprirà le porte a tutti coloro che desiderano godere dell’incredibile bellezza a cui è tornato uno dei luoghi simbolo della città. Un’opportunità alla portata di tutti, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso al piano terra oggetto dell’intervento di recupero. Il personale di Poliedro Cultura garantirà la possibilità di percorrere il loggiato e ammirare il ciclo pittorico dipinto nelle lunette che lo impreziosiscono, dedicato alle storie della Beata Margherita della Metola e realizzato dal tifernate Giovan Battista Pacetti, detto lo Sguazzino, e dall’aretino Salvi Castellucci, oggi completamente restaurato. Da non perdere sarà la possibilità di entrare nell’ex chiesa di Santa Maria della Carità, appartenuta secondo alcuni studiosi all'Ordine dei Cavalieri Templari prima dell’arrivo dei Domenicani. Con i suoi affreschi oggi pienamente restaurati, dopo il precedente intervento di messa in sicurezza e recupero effettuato tra il 2008 e il 2012 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per l'Umbria, è un luogo che conquista con le testimonianze di una storia mistica e misteriosa ancora tutta da capire e scrivere, in particolare con la stupenda raffigurazione dell’ultima cena di Gesù con gli apostoli. “Il chiostro di San Domenico e l’ex Chiesa della Carità sono meraviglie da ammirare e condividere: sono stati restaurati e riqualificati per tornare a disposizione della collettività, per essere luoghi vissuti, che potranno ospitare eventi culturali e sociali, come nuovi punti di riferimento per la vita pubblica cittadina”, sottolineano il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Patrimonio e alla Cultura Michela Botteghi. “Dopo l’eccezionale partecipazione di domenica scorsa – osservano gli amministratori - questa nuova apertura straordinaria è un’opportunità preziosa di godere ancora di un tesoro della città al quale i tifernati sono legati da vicende personali, ricordi e senso di appartenenza alla comunità”.