Quasi 36 anni al fianco dei malati di leucemie, linfomi, mielomi e dei loro familiari. Dal 26 ottobre del 1990, anno di nascita del Comitato per la vita "Daniele Chianelli" l'associazione guidata da Franco Chianelli con accanto la moglie Luciana ha percorso una strada lunga e contraddistinta da traguardi importanti, che vengono ricordati oggi in una nota, in occasione della Giornata nazionale contro le leucemie, che si celebra il 21 giugno. "Quando fondammo l'associazione - ricorda Franco Chianelli - eravamo 18 genitori, alcuni di noi devastati dalla perdita di un figlio. Volevamo fare qualcosa per migliorare la vita dei bambini e delle famiglie che avevamo lasciato a combattere contro la malattia, ma mai avremmo immaginato di raggiungere traguardi così importanti". Il Comitato nasce infatti per sostenere i bambini affetti da patologie onco-ematologiche in cura al reparto di Oncoematologia pediatrica, ma ben presto volge lo sguardo anche verso l'Ematologia degli adulti. "In quegli anni - racconta Chianelli - avveniva una vera rivoluzione nella cura dei tumori del sangue. Il professor Massimo Fabrizio Martelli con una equipe straordinaria di giovani medici e ricercatori (Franco Aversa, Antonio Tabilio, Brunangelo Falini, Andrea Velardi, Cristina Mecucci, Franca Falzetti) mise a punto una tecnica nuova nel Trapianto di midollo osseo, destinata a stravolgere ogni convinzione scientifica: il trapianto da donatore non compatibile permettendo di guarire a persone che non avrebbero avuto alcuna speranza di vita in nessun altro centro al mondo. Il lavoro del professor Martelli - prosegue Chianelli - fu osteggiato da alcuni Centri italiani, veniva definito un assurdo biologico improponibile, ma lui continuava a salvare vite e noi genitori che per lunghi anni avevamo sperato in un miracolo per salvare i nostri figli, a credere in lui". Da allora il Comitato Chianelli e l'Istituto di Ematologia hanno camminato fianco a fianco. A partire dal 1996 vengono messi in cantiere tre progetti ambiziosi: il Centro Trapianti "Andrea Fortunato", il Residence "Daniele Chianelli" e il Creo Centro di ricerca Emato-oncologico. "Non sarebbe servito un Residence - precisa il presidente del Comitato - se non ci fossero stati due reparti come quello di Ematologia e Oncoematologia pediatrica che hanno sempre attirato pazienti da tutta Italia e dall'estero, ma penso anche che sia stato fondamentale per molti saper di avere una casa a pochi metri dall'ospedale pronta ad accogliere gratuitamente malati e familiari, dotata di un bellissimo parco con giochi per i bambini, in cui si svolgono le attività di pet therapy e ortoterapia. Ma noi non ci fermeremo qui. Presto installeremo al Parco del Sorriso una funivia, un'altalena, un gazebo in legno per la felicità dei nostri bimbi". Il Comitato Chianelli non è solo accoglienza. In 36 anni sono stati donati oltre 7milioni e 600mila euro per il sostegno alla ricerca. L'ultima donazione in ordine di tempo risale a poche settimane fa con una borsa di studio da 30mila euro assegnata ad una giovane ricercatrice che da bambina era stata malata di leucemia e altre due saranno erogate entro la fine dell'anno per i giovani ricercatori della nostra regione. Ma non è tutto, negli anni il Comitato Chianelli ha donato, macchinari, apparecchiature, arredi non solo all'ospedale di Perugia, ma anche al "Santa Maria di Terni" e agli ospedali di Foligno, Città di Castello e Branca per oltre 4 milioni di euro. Senza mai perdere di vista il benessere dei pazienti. "Nessun paziente - spiega Chianelli - deve essere lasciato solo, nessun familiare abbandonato al proprio dolore. Per questo negli anni abbiamo creato una equipe multidisciplinare di 14 professionisti impegnati nel sostegno psico-sociale dei pazienti. Abbiamo iniziato con una assistente sociale e una psicologa, oggi siamo impegnati anche nell'assistenza a domicilio dei piccoli pazienti e un servizio taxi per aiutare i malati a raggiungere l'ospedale e speriamo di fare altrettanto anche con gli adulti". Un impegno consacrato nel 2016 da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha fatto visita a Residence, definendo l'attività del volontariato "un esempio da esportare" nel resto d'Italia. Successivamente ha premiato Franco e Luciana Chianelli nel 2017 con l'onorificenza di Commendatori al merito della Repubblica italiana e nel 2025 quella di Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana. "La tradizione dell'Ematologia perugina continua grazie a medici e ricercatori di primissimo livello come la direttrice dell'Ematologia professoressa Maria Paola Martelli, il direttore del programma Trapianti professor Antonio Pierini, il direttore della Struttura complessa Oncoematologia pediatrica dottor Francesco Arcioni, la responsabile del laboratorio di Immunologia clinica dottoressa Loredana Ruggeri e le loro equipe di medici e ricercatori. Oggi, grazie a diagnosi di precisione, tecniche innovative, terapie mirate e, permettetemi di dirlo, il grande cuore delle migliaia di persone che sostengono la ricerca, di leucemia si può guarire nel 75 per cento dei casi", sottolinea Chianelli.
Perugia
20/06/2026 11:47
Redazione