di Giovanni Marinelli Andreoli
Dura solo metà gara l'illusione del Gubbio di passare il primo turno playoff sul campo del Pineto. Non basta lo spunto vincente di Andrea La Mantia, al 23' del primo tempo, su assist di Murru, che sblocca una gara inizialmente ingessata, per ribaltare il fattore campo che era dalla parte degli abruzzesi (finiti settimi in classifica davanti ai rossoblù, ottavi). I padroni di casa - a cui sarebbe bastato un pari - impattavano già a inizio ripresa con una pregevole girata al volo di D'Andrea e a 12' dalla fine chiudevano in conti con un eurogol di Schirone. Di Carlo (nella foto di Simone Grilli) si era presentato all'appuntamento contro l'avversario di domenica scorsa, riproponendo il classico 352 con gli esperti Signorini e Bruscagin e il baby Di Bitonto davanti a Krapikas, centrocampo con Varone, Carraro e Saber, affiancati sulle corsie da Zallu e Murru, con la coppia offensiva La Mantia-Ghirardello. Scelta che aveva pagato proprio a metà tempo prima al 22' con un'occasione di Di Bitonto che di testa impegnava Tonti. Un minuto dopo con la rete del vantaggio propiziata dal bomber romano, al sesto centro stagionale, che faceva sognare i tifosi eugubini. Il Pineto subiva la botta e si faceva vivo solo al 33' con una punizione di Lombardi fuori dallo specchio. Anzi era il Gubbio ad avere la chance del raddoppio al 2' di recupero con un contropiede efficace sull'asse La Mantia-Ghirardello, una carambola fortunosa dell'attaccante contrastato da Postiglione, da cui nasceva una parabola insidiosa sotto la traversa su cui Tonti era abile ad opporsi in tuffo.Nella ripresa la musica cambiava e subito i biancazzurri trovavano il pari al 3' con azione insistita dalla destra chiusa in modo vincente da D'Andrea che bruciava Bruscagin nel cuore dell'area. Rimessa in parità la situazione, toccava al Gubbio provare di nuovo a segnare ma la squadra rossoblù non aveva l'energia per cambiare l'inerzia. Il tecnico umbro provava allora altre carte, inserendo prima Rosaia per l'infortunato Signorini, mettendosi così a 4 in difesa, quindi la coppia Mastropietro-Minta. E proprio l'ex di turno al 70' di testa impegnava Tonti in corner. Ma dopo una staffilata di El Haddad a fil di palo al 76', era Schirone un minuto dopo a mettere la pietra tombale su gara e qualificazione con il siluro dalla distanza sotto il sette di Krapikas. Gli ultimi tentativi disperati dai rossoblù di riaprire l'incontro con Carraro e nel finale con Minta, non creavano patemi al Pineto, che chiudeva festeggiando il superamento del turno (che lo vedrà mercoledì opposto al Campobasso).
Per il Gubbio sipario su una stagione comunque soddisfacente, con l'ottavo posto - prima delle tre umbre - e con le perle dei due derby vinti in trasferta nel girone di ritorno al Curi e al Liberati.