In Umbria è stata superata la quota di 5 mila celiaci presenti, un numero che è quasi raddoppiato rispetto 15 anni fa. A fornire il dato è stato Samuele Rossi, presidente di Aic Umbria (Associazione italiana celiachia), a margine dell'assemblea annuale dei soci che si è tenuta a Perugia. "Ce ne aspettiamo almeno altri 3 mila, perché stimiamo anche almeno l'1% della popolazione possa avere questa malattia autoimmune" ha aggiunto. "Quindi in Umbria, a fronte di un numero di abitanti che si attesta a circa 800mila - ha detto Rossi -, siamo sicuri che almeno 8mila possano soffrire di questa patologia. Perciò riteniamo che sia molto importante avere una diagnosi precoce ed un percorso diagnostico terapeutico assistenziale ottimizzato". L'assemblea - della quale riferisce l'Aic - ha riunito pazienti, famiglie, professionisti sanitari e volontari, offrendo un'occasione di confronto sulle esigenze delle persone celiache e sulle prospettive future. Collegata online anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, che, oltre a portare i suoi saluti, ha sottolineato che il tema della celiachia è "dirimente ed attenzionato dall'assessorato regionale alla Sanità sotto vari punti di vista: dalle mense nelle scuole, al sistema sanitario regionale fino a quello turistico". La governatrice ha ringraziato l'Aic Umbria per il lavoro che sta portando avanti e dato la sua disponibilità a costruire insieme un percorso comune. "Ringraziamo la presidente Proietti - ha proseguito Samuele Rossi - per essersi presa l'impegno di costruire insieme un tavolo tecnico, anche con la nostra presenza, per realizzare un percorso diagnostico terapeutico assistenziale efficiente e snello, che permetta ai cittadini di essere indirizzati nei canali giusti e di avere una diagnosi precisa e precoce, come chiediamo da tempo. Finalmente si è aperta una porta su di un futuro più semplice per i celiaci che sanno di esserlo ma anche per coloro a cui ancora non è stata diagnosticata questa malattia". In Umbria, nel 2024, le diagnosi registrate sono state 4.637, con 3.218 donne e 1.419 uomini, in aumento rispetto alle 4.410 del 2023. Quindi, ogni anno si stimano oltre 200 nuovi casi. I dati del 2024, relativi alla distribuzione per fasce d'età, confermano come la celiachia interessi tutte le generazioni: in Umbria si contano 65 bambini tra 6 mesi e 5 anni, 152 tra 6 e 9 anni, 269 tra 10 e 13 anni, 300 adolescenti tra 14 e 17 anni. La fascia più numerosa è quella adulta, con 3.122 persone tra 18 e 59 anni, mentre sono 729 gli over 60. Un quadro che secondo l'associazione evidenzia la necessità di percorsi diagnostici e assistenziali adeguati e continuativi lungo tutto l'arco della vita, l'importanza di mantenere alta l'attenzione sulla diagnosi precoce, sulla corretta gestione della malattia e su un'informazione chiara e accessibile. L'assemblea ha previsto una sessione dedicata agli approfondimenti scientifici, a cura dei clinici del Comitato scientifico di Aic Umbria Aps, che hanno presentato relazioni sulla celiachia, sulla dieta senza glutine e sulle principali correlazioni tra celiachia, diabete di tipo 1 e tiroidite. Su questi temi sono intervenuti, rispondendo anche alle domande dei presenti, le dottoresse Rita Cozzali, Olivia Morelli, Maria Giulia Berioli, Silvia Baroni e il dottor Francesco Valitutti.
Perugia
01/03/2026 15:14
Redazione