Sono oltre 2.300 le presenze registrate nel primo weekend di apertura al pubblico della mostra "Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento". Il grande evento espositivo, in programma fino al 14 giugno alla Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia, ha quindi già riscosso uno straordinario successo di pubblico. Per il direttore dei Musei Nazionali di Perugia e dell'Umbria, Costantino D'Orazio, la mostra "ha già centrato il suo obiettivo principale", quello di fornire ai visitatori "l'occasione di estendere lo sguardo su un patrimonio diffuso in tutto il territorio regionale, fino alle località più remote, permettendo loro di attraversare una straordinaria stagione, grazie a oltre 60 opere, realizzate da Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, negli anni in cui furono attivi sui ponteggi della Basilica francescana, in dialogo con quelle coeve dei maestri del territorio, capaci di reagire prontamente, con originalità, al loro esempio". La mostra racconta una felice congiuntura nella storia della cultura che ha avuto per teatro l'Umbria tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, e, al contempo, "è un pregevole esempio di collaborazione istituzionale e territoriale", come ricorda D'Orazio. L'iniziativa, alla quale è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è infatti promossa e organizzata dai Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali Umbria, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell'Ottavo Centenario della morte di san Francesco d'Assisi, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, le Regione Umbria, la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, l'Arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria.
Perugia
16/03/2026 12:46
Redazione