Un lieve calo delle prenotazioni, pur rimanendo la domanda complessivamente vivace, e meno umbri in vacanza quest’anno rispetto al 2025.
È il dato che emerge da una indagine condotta tra le imprese associate da Fiavet Umbria, l’associazione delle agenzie di viaggio di Confcommercio.
La maggior parte degli operatori segnala una flessione delle prenotazioni, certamente frutto della situazione di difficoltà economica e di incertezza generale, a fronte però di un interesse ancora significativo per alcune tipologie di viaggio e destinazioni. L’Italia si conferma la meta preferita, seguita dai Paesi europei e, in misura minore, dalle destinazioni extraeuropee, che mostrano segnali di crescita, soprattutto per viaggi che offrono una esperienza più originale ed emozionante.
Resta predominante la scelta di vacanze balneari, con soggiorni della durata media di una settimana, mentre il mercato continua a essere caratterizzato da una netta prevalenza di viaggi individuali rispetto ai gruppi organizzati, che però sono un trend in crescita rispetto al passato, soprattutto per alcune destinazioni, Assisi in testa a tutte.
Elemento particolarmente rilevante che emerge è il ruolo delle agenzie di viaggio: sempre più clienti si affidano alla consulenza dei professionisti, arrivando senza l’idea di una destinazione già definita e quindi lasciandosi guidare, a conferma del valore aggiunto della progettazione del viaggio su misura, dell’assistenza qualificata e delle garanzie che solo una agenzia di viaggio può dare, coperture assicurative in primis.
Sul fronte incoming, l’Umbria si conferma, in base a questa rilevazione tra le agenzie di viaggio, una destinazione attrattiva per il turismo internazionale, in particolare per i visitatori provenienti dai Paesi europei e dagli Stati Uniti. Il turismo culturale costituisce il principale driver di scelta, grazie al patrimonio storico, artistico e ai borghi del territorio.
Tuttavia, anche in questo ambito si registrano segnali di rallentamento nelle prenotazioni, essenzialmente in conseguenza della situazione geopolitica internazionale, che ostacola o rallenta flussi turistici da mercati prima molto interessanti. Rimane la necessità, in un contesto competitivo sempre più dinamico, di rafforzare le attività di promozione e consolidare la presenza nei mercati esteri che possono in questa fase storica essere più promettenti, ovvero quelli europei.
“La nostra indagine conferma il posizionamento dell'Umbria come destinazione riconosciuta per la qualità del proprio patrimonio culturale, dei borghi storici e dell'offerta esperienziale”, commenta Federico Tagliolini, presidente Fiavet Umbria.
“Nel contempo, il rallentamento registrato da una parte degli operatori evidenzia la necessità di continuare a investire nella promozione della regione sui mercati esteri e nel consolidamento dei rapporti con gli intermediari turistici, rafforzando la competitività della destinazione in un contesto caratterizzato da una crescente concorrenza tra territori”.
Perugia
09/07/2026 13:58
Redazione