Sono oltre 16.000 i trattamenti che ogni anno eroga l'istituto Serafico di Assisi, un'Opera nata dall'intuizione francescana diventata nel tempo un centro sociosanitario altamente specializzato nella presa in carico delle disabilità più complesse. Struttura che celebra proprio il 17 settembre 155 anni di attività. Oggi nella struttura umbra la dimensione riabilitativa si intreccia con quella educativa e sociale all'interno di percorsi personalizzati; ricerca e nuove tecnologie, invece, anche attraverso l'intelligenza artificiale, aprono possibilità "prima impensabili", sottolineano i responsabili. Il Serafico dispone di 86 posti letto residenziali e 30 semiresidenziali. Offre inoltre, trattamenti ambulatoriali giornalieri e dispone di una unità diagnostica per le valutazioni. Secondo quanto riferito all'ANSA dall'Istituto, il bacino di utenza è nazionale e gli assistiti arrivano da quasi tutte le regioni italiane. Da bambini della prima infanzia fino ai giovani adulti. Ad Assisi vengono assistite persone con disturbi del neurosviluppo e disabilità complesse. Seguite da una équipe multiprofessionale composta da medici, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, infermieri, terapisti della riabilitazione, educatori professionali, operatori sociosanitari. Complessivamente 189 dipendenti e 20 volontari attivi (per l'animazione e il supporto per attività socializzanti). "Celebrare 155 anni non significa rimanere con lo sguardo rivolto al passato" sottolinea la presidente del Serafico, Francesca Di Maolo. "La nostra storia ci dice chi siamo - aggiunge -, ci consegna la forza di un'identità profonda e ci chiede di guardare avanti. Essere fedeli alle nostre origini significa saper riconoscere le fragilità del presente e rispondere ai bisogni che cambiano ma senza perdere la nostra anima: essere sentinelle dei nuovi bisogni, abitare le nuove frontiere della fragilità e costruire risposte là dove ancora non ci sono. In questo cammino sono le persone e le loro famiglie a indicarci la rotta".