Anche il Festival del Medioevo rende omaggio al "Poverello di Assisi" in occasione dell'ottocentenario della morte. La dodicesima edizione della manifestazione, in programma a Gubbio dal 23 al 27 settembre 2026, sarà infatti intitolata “Il tempo di Francesco”. Un viaggio all’alba del Duecento e lungo i decenni successivi per celebrare il santo più conosciuto al mondo e la città di Gubbio. Fu proprio qui che nel lontano e gelido inverno del 1206 un Francesco rifiutato, lacero e infreddolito, venne accolto dopo una avventurosa marcia nella neve. Nella città di pietra indossò per la prima volta il saio ed è qui che ebbe l'incontro con il lupo, belva feroce poi ammansita, diventata da nemico "fratello" da proteggere e accudire.
Ma se il titolo del festival è già una notizia, un'altra se ne può leggere tra le righe del comunicato dell'organizzazione. Interessante infatti l'utilizzo del termine "permanente" nel descrivere la sede dell'evento: Gubbio. Un aggettivo che sembrerebbe fugare ogni dubbio sui possibili trasferimenti del Festival in città diverse da quella eugubina e che sembrerebbe andare di pari passo con l'impegno dell'assessorato alla cultura guidato da Paola Salciarini nel dar vita ad istituti giuridici che possano sostenere l'evento mantenendolo in città. Già nel consiglio comunale del 5 novembre 2025 l'assessore in risposta all'ordine del giorno presentato dai Liberi e Democratici dichiarava la volontà della giunta di "voler in ogni modo ancorare l'evento a Gubbio, assicurando un sostegno economico adeguato e pluriennale, tale da garantire una programmazione stabile e di alto profilo".
L'appuntamento con il Medioevo, la più importante manifestazione italiana dedicata all’Età di Mezzo, vedrà dunque ritrovarsi ancora una volta a Gubbio i più qualificati medievisti italiani ed europei ma anche storici dell’arte, scrittori, scienziati, filosofi, architetti e giornalisti impegnati in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante i dieci secoli di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America e quest'anno "Il tempo di Francesco", un tempo segnato da innovazioni, scoperte, fratture sociali, fioriture artistiche e nuove potenze imperiali, ma anche di conflitti e di paure.
La vicenda storica e umana di Francesco verrà esplorata, insieme ai grandi avvenimenti del suo tempo in tutti i suoi aspetti principali: la scelta radicale di vivere secondo il Vangelo, il matrimonio gioioso con “Madonna Povertà”, l’amore fraterno verso tutto il Creato, il complesso rapporto con la Chiesa e l’Ordine francescano, il rifiuto del potere e i controversi aspetti della sua difficile eredità spirituale. Il tutto in 5 giorni arricchiti da mostre, mercati, spettacoli, rievocazioni, focus tematici, attività didattiche.
Non sono noti, al momento altri dettagli sulla prossima edizione e sulla location dell'evento. Forse alcuni ne verranno svelati il prossimo 7 gennaio quando, nella sede della Fondazione Perugia a Palazzo Graziani, si terrà la presentazione di tutte le iniziative culturali legate all'ottocentenario che avranno luogo nella città di pietra nel 2026. Intanto il conto alla rovescia per il Festival è già partito...
Gubbio/Gualdo Tadino
01/01/2026 16:34
Redazione