L'intensa ondata di calore che sta interessando anche l'Umbria sta determinando un "significativo impatto" sui servizi sanitari, con un marcato incremento degli accessi al pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera di Terni, soprattutto tra i cittadini più fragili e gli anziani. Le elevate temperature, associate alla persistenza dell'afa, stanno infatti causando un aumento delle condizioni cliniche correlate al caldo, in particolare stati di disidratazione e peggioramenti di patologie cardiovascolari e respiratorie, prevalentemente su pazienti con un'età media di circa 75 anni. Lo riferisce il Santa Maria. Anche i dati confermano la pressione crescente sul sistema dell'emergenza-urgenza. Tra il 20 e il 30 giugno, il pronto soccorso di Terni ha registrato una media di 166 accessi giornalieri rispetto ai 151 dello stesso periodo del 2025, con un incremento superiore al 10%. L'andamento registrato nelle ultime settimane ha già determinato il superamento del numero complessivo degli accessi osservati nello stesso periodo dello scorso anno. Per garantire una risposta efficace, il pronto soccorso ha adottato misure organizzative straordinarie. È infatti operativo un protocollo aziendale interno che consente di modulare in tempo reale la risposta complessiva dell'ospedale sulla base di alcuni indicatori, tra cui il numero degli accessi nelle precedenti 24 ore, il numero dei pazienti in attesa di ricovero e quello dei pazienti ricoverati in appoggio nei diversi reparti. Un modello che permette di adeguare rapidamente le risorse disponibili e di mantenere elevati standard di assistenza.