Dopo il restauro da parte dell'Istituto centrale di Roma e la partecipazione alla mostra 'Raphael, sublime poetry' al Metropolitan Museum of Arts di New York, lo stendardo della Santissima Trinità di Raffaello torna a casa, alla Pinacoteca comunale di Città di Castello. L'evento, nella cittadina umbra, sarà festeggiato lunedì 13 luglio, dalle 18.30, con la presentazione istituzionale dell'opera e dalle 21 con la visita ad ingresso gratuito della Sala Raffaello del Museo. "Con il ritorno dello stendardo si conclude l'importante operazione di valorizzazione culturale che ha portato Città di Castello e la sua arte al centro del grande evento internazionale che il Met di New York ha dedicato a Raffaello Sanzio" dichiarano il sindaco Luca Secondi e l'assessore a cultura e patrimonio Michela Botteghi. "Oggi raccogliamo nella sua sede naturale lo stendardo - aggiungono - migliorato nella sua leggibilità e restituito al suo altissimo pregio artistico, oggetto di approfondite analisi diagnostiche e storiche che ne stanno reinterpretando la genesi e ammirato da parte della ampissima e qualificata platea dei visitatori della mostra che, attraverso lo stendardo ha conosciuto Città di Castello e il museo che lo ospita". Lo stendardo è costituito da due tele: in un lato è raffigurata la Trinità con i santi Sebastiano e Rocco e due Cherubini, nell'altro la Creazione di Eva con due angeli. Fu portato in processione fino al 1627, poi fu esposto nella sede della Confraternita e in seguito a Palazzo Vitelli. Si conservano all'Asholean Museum di Oxford e al British Museum di Londra due disegni preparatori, che confermano l'attribuzione a Raffaello. Fino ai recenti studi la datazione dello stendardo non era stata specificata e veniva ricondotta in modo generico al periodo in cui Raffaello fu a Città di Castello, tra il 1499 e il 1503, per attendere alla realizzazione della Pala Baronci con Ermenegildo da Pian di Mileto, e alla Crocifissione Gavari.