Il ricordo della Grande Guerra e dei suoi caduti sulla linea di combattimento del Col di Lana in tempi in cui la pace è ancora un miraggio lontano. I Comuni di Livinallongo e Gubbio anche in questo 2026, come oramai da qualche anno, si sono ritrovati nel luogo dove nell'aprile del 1916 scoppiò la grande mina che avrebbe dovuto risolvere la contesa del luogo tra le truppe austriache da un lato e quelle italiane dall'altro. Il risultato più tangibile fu che morirono 150 soldati. Per Gubbio, legata al Col di Lana per quel maggio del 1917 quando i soldati eugubini di stanza da queste parti celebrarono la loro Festa dei Ceri in mezzo alla devastazione della guerra in atto, erano presenti il sindaco Vittorio Fiorucci e i consiglieri Nancy Latini, Viviana Ceccarini e Mauro Biccari. Immancabile la presenza del presidente Mauro Pierotti dell'associazione Eugubini nel Mondo che da anni consolida i legami con il Comune di Livinallongo. Calorosa l'accoglienza del sindaco del luogo Oscar Nagler con il quale la delegazione eugubina si è ritrovata in quota, insieme alle autorità militari italiane e austriache, per un momento di preghiera e ricordo delle vittime della Grande Guerra e poi nel momento conviviale vissuto insieme.