Riaprirà il prossimo 31 gennaio il parco Ranghiasci di Gubbio, unico sito in Umbria che, proprio nelle scorse ore, è stato inserito in progetti di restauro e valorizzazione nell'ambito dei "Luoghi del cuore", il programma promosso dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Grazie a tale pregevole iniziativa verranno messi a disposizione 700 mila euro totali, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma, che andranno a beneficio di 20 luoghi in 11 diverse regioni; luoghi poco noti o poco valorizzati, spesso a rischio, che incarnano e raccontano la nostra civiltà, l’identità italiana, la memoria collettiva e costituiscono un patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario. E tra questi, in Umbria il parco Ranghiasci è il solo ad aver ottenuto un contributo, pari a 10mila euro. L'area verde ottocentesca, che si estende sulle pendici del monte Ingino, è attualmente chiusa, ma verrà riaperta a fine mese. L'interdizione al pubblico si era resa necessaria per consentire la messa in sicurezza delle alberature e delle scarpate. Il Comune di Gubbio aveva incaricato negli scorsi mesi l'agronomo Mauro Frattegiani per un'accurata analisi fitosanitaria delle oltre 500 piante. Proprio sulla base della documentazione prodotta, grazie al bando "I Luoghi del cuore" si realizzerà il progetto di riqualificazione che prevede il recupero del giardino del Tempietto, delle scarpate e delle strutture storiche, oltre alla messa a dimora di nuovi ippocastani lungo lo storico viale. Il costo complessivo dell'operazione è di 25.000 euro, di cui 15mila finanziati dal Comune. Il progetto, punta su sostenibilità e qualità paesaggistica e sulla restituzione del parco alla comunità come un luogo di incontro intergenerazionale, di inclusione e partecipazione.
Nel frattempo sono ripresi, dallo scorso 12 gennaio, i lavori finanziati da Provincia di Perugia e da Comune di Gubbio per 213mila euro complessivi, che prevedono la ristrutturazione del villino, la sostituzione di tutti gli infissi, l'attivazione di un impianto di videosorveglianza, la predisposizione di una nuova distribuzione della parte servizi e degli impianti, l'impermeabilizzazione della terrazza. Il primo piano del villino tornerà ad essere una caffetteria, mentre quello superiore ospiterà una sala polifunzionale. I due livelli veranno separati per mezzo di una parete vetrata e saranno isolati anche acusticamente. Fine lavori prevista nel giugno 2026. I finanziamenti disponibili non hanno consentito l'intervento sugli arredi, sull'implementazione dell'illuminazione, sul restauro delle sculture, e sul contenimento delle scarpate, nonchè sul miglioramento dell'accessibilità al parco e sul collegamento con l'acquedotto medievale. Per tali progettualità serviranno altre risorse, al momento non previste. È per questo che la giunta comunale eugubina, al lavoro anche su altri fronti, ha deliberato l’inserimento del Parco Ranghiasci tra gli interventi destinatari di erogazioni liberali Art Bonus, nella speranza di ottenere ulteriori contributi che possano far tornare l'area verde all'antico splendore.
Gubbio/Gualdo Tadino
22/01/2026 15:48
Redazione