L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha discusso l'interrogazione a risposta immediata relativa a "stato di attuazione, copertura finanziaria e tempistiche del nuovo piano di valorizzazione dell'ex ospedale 'Calai' di Gualdo Tadino", presentata dal consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc). Illustrando l'atto ispettivo, Arcudi ha spiegato che "la Usl Umbria 1 ha approvato, a dicembre 2023, un nuovo Piano di valorizzazione per il riutilizzo del complesso immobiliare dell'ex Ospedale "Calai" di Gualdo Tadino. Esso prevede la realizzazione di servizi sanitari territoriali, una Casa della Comunità, un Ospedale di Comunità e posti residenziali Hospice. L'intervento riguarda, in questa fase, i blocchi 1-2-3-4 e 4bis, con esclusione del blocco 5, e prevede una ristrutturazione per stralci funzionali. Il costo dell'intervento ammonta complessivamente a circa 9 milioni di euro: 6,2 milioni di quota statale, 329 mila di quota regionale e 2.5 milioni di quota aziendale Usl. Una porzione dell'immobile risulta di proprietà del Comune di Gualdo Tadino, rendendo necessaria la definizione dei rapporti patrimoniali per la piena attuazione del Piano. A distanza di molti anni dalla dismissione dell'ospedale, il territorio dell'Alto Chiascio attende ancora il pieno recupero funzionale della struttura, ritenuta strategica per l'offerta sanitaria locale. Chiedo quindi di sapere se la Regione Umbria ha già autorizzato, o entro quali tempi intenda autorizzare, il nuovo Piano di Valorizzazione dell'ex Ospedale Calai del 2023; se le risorse finanziarie complessivamente previste risultino integralmente disponibili e vincolate, con particolare riferimento alla quota statale e regionale, e se vi siano criticità che possano rallentare l'avvio dei lavori; quali siano le tempistiche certe per l'avvio del primo stralcio funzionale dei lavori e per l'effettiva attivazione dei servizi sanitari territoriali previsti (Casa della Comunità, Ospedale di Comunità, Hospice)". "Il Piano di valorizzazione dell'ex Calai - l'assessore Francesco De Rebotti - è stato autorizzato dalla Regione a gennaio 2024. La Asl intende realizzare gli interventi per stralci esecutivi: al momento è previsto il recupero di una superficie pari a circa 5mila metri quadri per un importo complessivo di 9 milioni 81mila euro mediante l'utilizzo di fondi ex articolo 20 (legge 67/1988). La quota statale ammonta a 8.626.000 euro con finanziamento regionale di 454.000 euro. La Giunta regionale ha approvato il disciplinare relativo alle procedure per la gestione delle risorse finanziarie destinate ai programmi di investimento in sanità. Esso prevede che ai fini dell'ammissione al finanziamento le aziende del sistema sanitario regionale, quali enti attuatori, trasmettano alla Regione l'atto di approvazione del progetto dell'intervento entro 28 mesi dalla data di sottoscrizione dell'accordo di programma (18 febbraio 2026). Il Piano di valorizzazione predisposto dalla Asl prevede: destinazione dei piani seminterrato, terra, rialzato, primo, secondo, circa 2.270 metri quadri, alla Casa di comunità, con aree omogenee, cure primarie, specialistiche, assistenza di prossimità, servizi generali, CUP, Materno Infantile. Destinazione del terzo piano, circa 800 metri quadri, all'Ospedale di Comunità, con numero 2 moduli da 20 posti letto, di cui eventualmente uno come possibile hospice". Il consigliere Arcudi ha replicato: "Fondamentale rimettere al centro della discussione il tema dell'ex ospedale, che sembrava rimasto un po' sullo sfondo. Bene la scelta di procedere con l'intervento ma bisogna accelerare ed intervenire concretamente visto che le risorse sono disponibili e il Piano di valorizzazione è del 2023".
Gubbio/Gualdo Tadino
05/03/2026 13:09
Redazione