Si rinnova all'insegna della tradizione l'appuntamento con la Festa della cipolla di Cannara, in programma dal 2 al 7 e dal 9 al 14 settembre. La manifestazione unisce alla proposta culinaria di qualità un ampio cartellone di eventi e intrattenimento. Rappresenta infatti l'epilogo di un percorso che dura sette mesi e vede l'impegno di tutta la comunità. Una dimostrazione di quello che si potrà gustare nei sei stand gastronomici (Al Cortile antico, El Cipollaro, Il Giardino fiorito, Il Rifugio del cacciatore, La locanda del curato e La Taverna del castello) è stata data martedì 26 agosto, in occasione della presentazione della manifestazione a Perugia, durante il cooking show nel quale gli chef Francesco Panfili, Cristian Lavini, Carmine Franzese e Michele Pidone hanno preparato alcuni piatti dal vivo. All'incontro hanno partecipato Roberto Damaschi, presidente dell'ente Festa della cipolla, Fabrizio Gareggia e Lucia Paoli, sindaco e assessora al turismo del Comune di Cannara, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. La governatrice ha parlato di "un territorio che da una sua coltura particolare ha creato la festa enogastronomica di eccellenza che muove i numeri più importanti della regione". "La Festa della cipolla di Cannara - ha aggiunto - rappresenta un'incredibile occasione di promozione mettendo insieme agricoltura, cura del territorio, eccellenze enogastronomiche e turismo. Proprio nella primi giorni della festa ci sarà la settimana di protagonismo della regione Umbria a Osaka per l'Expo universale dove porteremo anche l'esperienza di Cannara". "Riproponiamo questa festa - ha commentato Damaschi - nel solco della tradizione, cercando di fare sintesi tra belle esperienze del passato e coinvolgendo tutta la comunità". Gli stand saranno aperti tutte le sere dalle 19.30 e le domeniche anche a pranzo dalle 12.30. Accanto alla cucina, nei dodici giorni della festa ci saranno spettacoli e intrattenimento. "Siamo orgogliosi di questo evento - ha commentato il sindaco Gareggia -, un unicum per essere un comune così piccolo che riesce registrare grande partecipazione. Credo che il successo venga da una filosofia che ci spinge ogni anno a migliorarci senza stravolgere l'impianto di una festa nata per i cittadini".