Dal taglio del canneto avviato oggi a Castiglione del Lago ai lavori di dragaggio della darsena di Sant'Arcangelo e a seguire quella di San Feliciano, dal pontile mobile a Isola Maggiore fino agli interventi contro chironomidi, zanzare e altri insetti: prosegue l'azione della Regione Umbria per la tutela e lo sviluppo del quarto lago d'Italia. Questa mattina sono iniziate a Castiglione del Lago le operazioni per il taglio e il contenimento del canneto, programmate nel rispetto dei Piani di gestione dei siti Natura 2000, degli habitat e della biodiversità, ma anche delle esigenze paesaggistiche, turistiche ed economiche. "Non scegliamo tra conservazione e sviluppo - dichiara, in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa della Giunta, l'assessora regionale Simona Meloni - ma lavoriamo per far convivere natura, presenza dell'uomo e attività economiche. L'intervento restituisce alla comunità e ai visitatori uno sguardo sul lago e migliora paesaggio e accoglienza". Nei giorni scorsi sono entrati nella fase operativa anche i lavori di dragaggio della darsena di Sant'Arcangelo di Magione, attesi da oltre vent'anni, a cui seguiranno quelli a San Feliciano. Ogni giorno saranno aspirati circa 300 metri cubi di materiale, poi trasferito nelle vasche di colmata. "È un'opera fondamentale per recuperare la funzionalità dell'approdo e migliorare navigabilità, sicurezza e accessibilità - sottolinea Simona Meloni - e segna il passaggio concreto dalle procedure ai cantieri". Venerdì scorso, inoltre, è stata completata la messa in opera del pontile mobile a Isola Maggiore per l'attracco di navigazione di residenti e attività commerciali così da risolvere le criticità dovute al basso livello idrometrico del lago. Prosegue inoltre il programma di contenimento dei chironomidi, avviato in primavera con trattamenti biologici larvicidi e progressivamente intensificato. Alle attività ordinarie si sono aggiunti interventi straordinari contro zanzare e altri insetti nei centri abitati, nei lungolago e nelle aree a maggiore presenza turistica. "Le condizioni climatiche, la siccità e il basso livello del lago hanno favorito una proliferazione eccezionale - spiega l'assessora -. Abbiamo quindi unito trattamenti, sistemi di cattura, monitoraggio e collaborazione scientifica". La Regione, proprio in questi giorni, ha inoltre inserito nel bilancio regionale e per la prima volta, un capitolo specifico dedicato al Trasimeno, con 300 mila euro ogni anno per la manutenzione ordinaria delle sponde, oltre a risorse per interventi straordinari e gestione degli approvvigionamenti idrici. "Si passa così - afferma Meloni - da una gestione straordinaria ad una ordinaria fatta di programmazione, continuità e risorse certe". Nuova impostazione anche per la navigazione pubblica, che dovrà adattarsi alle mutate condizioni del bacino attraverso l'introduzione di mezzi a basso pescaggio, adeguati alla riduzione dei livelli idrometrici. Nelle scorse settimane, si ricorderà, è stata infine riaperta la paratia del canale Maranzano verso il Trasimeno, dopo oltre dieci anni, consentendo alle acque di tornare a confluire verso il lago. "Taglio del canneto, dragaggi, manutenzioni, contenimento degli insetti, navigazione, riapertura dei canali e adduzione da Montedoglio - conclude Simona Meloni - sono parti di una stessa visione. Dopo anni di attese, il Trasimeno è al centro di un'azione regionale concreta e continuativa".
Perugia
03/08/2026 16:31
Redazione