Al momento è ancora di sei persone decedute (tre uomini e tre donne), 34 feriti e cinque rimasti illesi il bilancio aggiornato del gravissimo incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri lungo la strada statale 79, nel tratto compreso tra Colli sul Velino e Piediluco, a seguito dello scontro tra un autobus e un camper. E' quanto fa sapere la Regione in una nota diffusa dall'ufficio stampa della Giunta. I 34 feriti, di cui cinque classificati codice rosso, sono stati presi in carico dal sistema sanitario regionale e trasferiti nelle strutture ospedaliere di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma, secondo il piano di gestione della maxi-emergenza. All'ospedale di Terni sono stati ricoverati dieci pazienti, di cui due in codice rosso, sei in condizioni intermedie e due in codice verde. Cinque persone sono già state dimesse. All'ospedale di Foligno sono stati ricoverati otto pazienti, di cui quattro in condizioni intermedie e quattro in codice verde. Sette persone sono già state dimesse. All'ospedale di Spoleto sono stati ricoverati quattro pazienti, di cui uno in condizioni intermedie e tre in codice verde. Tre persone sono già state dimesse. All'ospedale di Perugia è stato ricoverato un paziente in codice rosso. All'ospedale di Rieti sono stati ricoverati dieci pazienti, di cui uno in codice rosso, tre in condizioni intermedie e sei in codice verde. Quattro persone sono già state dimesse. In una struttura ospedaliera di Roma è ricoverato un paziente in codice rosso. Complessivamente risultano ricoverate 15 persone, mentre 19 pazienti sono già stati dimessi. Imponente la "macchina" dei soccorsi attivata per la situazione di maxi emergenza, è stata allestita l'Unità di crisi regionale per gestire l'emergenza con tutta la rete ospedaliera, e sono stati resi disponibili posti letto di terapia intensiva e di Pronto soccorso. La sala operativa regionale di Protezione civile è stata attivata con l'impiego di dieci funzionari della Protezione civile, di cui quattro a Terni, un funzionario e un dirigente della direzione regionale Salute. A supporto del sistema sanitario che ha azionato sei ambulanze del 118, sono intervenute le associazioni con 12 ambulanze dei volontari sanitari, l'elisoccorso Nibbio, un ambulatorio per maxi-emergenze, 25 volontari sanitari e 35 volontari di Protezione civile. Un supporto anche dalla Regione Lazio supporto con 1 elicottero, 3 ambulanze e 1 automedica. Per l'assistenza alle persone illese è stato allestito un centro di prima accoglienza davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore e ogni struttura sanitaria ha immediatamente attivato il piano di emergenza interno per il massiccio afflusso dei feriti (Peimaf) con l'impiego di decine e decine di specialisti, personale medico e infermieristico, e anche un supporto psicologico per i familiari delle vittime e di tutte le persone coinvolte. La presidente, che ha seguito costantemente l'evolversi dell'emergenza, partecipando fino a tarda notte alle attività di coordinamento in Prefettura, ha espresso il più profondo cordoglio e la vicinanza dell'intera comunità umbra ai familiari delle vittime e alle persone rimaste coinvolte nel tragico incidente. Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono attivati celermente per fronteggiare l'emergenza: "La professionalità, la tempestività e il grande senso di responsabilità dimostrati dal personale sanitario, dagli operatori del 118, dai volontari della Protezione civile, dai Vigili del fuoco e dalle Forze dell'ordine hanno consentito di affrontare un'emergenza di eccezionale complessità. A tutti loro va il ringraziamento dell'intera Regione Umbria", ha dichiarato. La Regione continuerà a monitorare l'evoluzione delle condizioni cliniche dei feriti e a garantire ogni supporto necessario alle persone coinvolte.
Perugia
03/08/2026 16:26
Redazione