Personale della Squadra Mobile di Perugia ha dato esecuzione nella serata di ieri ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Perugia, su richiesta della Procura, nei confronti di un 32enne di origini rumene, pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di lesioni aggravate ai danni di un uomo di origini marocchine classe 1981. L'ordinanza è frutto di un'articolata attività investigativa svolta dalla locale Squadra Mobile, in costante coordinamento con la Procura, relativa alla violenta aggressione verificatasi lo scorso 12 dicembre nei pressi della stazione Fontivegge di Perugia. Secondo quanto ricostruito, un soggetto, per futili motivi e armato di coltello, ha iniziato a minacciare e ingiuriare alcune persone presenti nella zona, per poi rivolgere la propria condotta nei confronti della vittima, con la quale aveva avuto in passato dei contrasti. Alla vista dell'arma, l'uomo aggredito ha tentato di difendersi rompendo una bottiglia di vetro nel tentativo di far desistere l'aggressore, il quale tuttavia lo ha colpito al volto con alcuni fendenti. La vittima ha quindi tentato di inseguire l'aggressore che, una volta raggiunto, lo ha nuovamente colpito al fianco, dandosi poi alla fuga in direzione della stazione. L'inseguimento è proseguito fino ai binari ferroviari, dove l'aggressore è riuscito a far perdere le proprie tracce. L'uomo ferito ha chiesto aiuto agli operatori della Polizia presenti in zona ed è stato tempestivamente soccorso e trasportato presso il locale nosocomio, dove sono state riscontrate gravi ferite da taglio al volto e al torace. La vittima ha fornito una descrizione dell'autore dell'aggressione. Sono stati inoltre acquisiti i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area, che hanno confermato la dinamica dei fatti. Tutti gli elementi hanno consentito di ritenere sussistente sia un grave quadro indiziario nei confronti del giovane, ritenuto responsabile di lesioni aggravate, sia le esigenze cautelari del pericolo di reiterazione del reato che hanno consentito di richiedere al Gip la più grave misura cautelare della custodia in carcere. Il Gip, riconosciuta la sussistenza sia dei gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato contestato, che delle esigenze cautelari, ha disposto la misura cautelare. I poliziotti della Squadra Mobile hanno avviato le ricerche del giovane, il quale, una volta rintracciato, dopo la notifica del provvedimento cautelare, è stato accompagnato presso il Carcere di Perugia - Capanne.