Il caso Merloni è diventata anche questione politica a livello regionale. Da destra a sinistra fioccano le prese di posizione sull'evolversi della delicata vicenda.
Il capogruppo regionale de La Destra, Aldo Tracchegiani, esprime ''soddisfazione per la decisione dei vertici aziendali della Merloni di Fabriano di rivolgersi al ministero per avviare le procedure per la richiesta dell'amministrazione straordinaria''. Tracchegiani - in una nota - definisce ''positivo'' che anche le organizzazioni sindacali ''si siano trovate in gran parte d'accordo'' e si augura che ''pur nell'ottica del piano di risanamento aziendale, i tagli non ricadano sui lavoratori''.
Un'immediata riconvocazione del Tavolo tecnico nazionale sulla crisi della Merloni è invece quanto chiedono in un ordine del giorno i consiglieri provinciali del Prc Luca Baldelli, Guido De Prisco e Fausto Cocciari. “La crisi dell’azienda Antonio Merloni – scrivono nel documento i tre consiglieri - si va facendo giorno dopo giorno più grave, con un’insostenibile incertezza circa il futuro. Tale incertezza grava come un macigno sul futuro dei lavoratori, che sperimentano ormai con cadenza quotidiana riduzioni di ordinativi, interruzioni nelle linee di produzione, chiusura di stabilimenti interi. Le istituzioni locali, a tutti i livelli – si fa ancora notare nell’o.d.g. - si sono mobilitate per salvare, assieme all’azienda Antonio Merloni, il futuro di migliaia di lavoratori, l’avvenire economico ed il tessuto sociale di interi territori, i quali verrebbero investiti da una recessione senza precedenti in caso di smantellamento dei siti produttivi”. Secondo quanto riferiscono i consiglieri del Prc la Regione, dietro sollecitazione di numerosi Ordini del giorno, ha avviato la costituzione di due tavoli dedicati specificamente alla crisi dell’Antonio Merloni ed ai suoi pesantissimi riflessi sui territori (un tavolo interregionale ed interistituzionale, un tavolo tecnico), ma “il Governo ha rinviato sine die la convocazione del tavolo tecnico nazionale, prevista per il giorno mercoledì 1° ottobre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, esimendosi dallo spiegare tale decisione (com’era doveroso) all’opinione pubblica”. “L’azienda Antonio Merloni, al di là di generiche promesse di impegno – si riferisce - non ha ancora redatto un piano industriale da sottoporre all’attenzione delle istituzioni e delle parti sociali, con una strategia dilatoria che appare sempre più inaccettabile e insostenibile”. Per tutto ciò il Gruppo provinciale del PRC con l’ordine del giorno impegna la Giunta provinciale a pretendere, assieme alla Regione e ai sindaci dei Comuni maggiormente coinvolti, l’immediata riconvocazione del Tavolo tecnico nazionale da parte del Governo, con l’indicazione di una data certa e improcrastinabile, e a spingere l’azienda Antonio Merloni, di concerto con tutte le istituzioni interessate, a varare entro il mese di ottobre, e non oltre, un piano industriale di rilancio produttivo ed occupazionale degli impianti, con l’impegno di sottoporlo ai tavoli istituzionali locali e in seconda battuta al tavolo tecnico nazionale.
10/10/2008 12:50
Redazione