Il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha fatto visita alla Manifattura Rometti di Umbertide, dove è stato accolto e accompagnato dai manager dell'azienda Massimo Monini e Jean-Christophe Clair. La visita si è svolta sia in occasione dell'imminente centenario della Manifattura, sia per salutare i sei giovani finalisti del Premio Rometti, attualmente al lavoro in azienda e selezionati tra studenti di accademie di belle arti e istituti di design italiani e internazionali. Apprezzando il valore di un'iniziativa che mette in contatto diretto i giovani talenti con una delle eccellenze manifatturiere umbre, Bori - è detto in un comunicato della Regione - ha evidenziato che "esperienze come questa dimostrano quanto sia importante il ruolo delle imprese nella crescita delle nuove generazioni. È bello vedere una realtà come Rometti accompagnare questi ragazzi in un percorso che unisce creatività, formazione e lavoro, perché quando un'azienda apre le proprie porte ai giovani, trasmette competenze, crea opportunità e investe concretamente sul futuro". "La Manifattura Rometti - ha concluso Bori - rappresenta una delle espressioni più alte e raffinate del 'saper fare' umbro. Il segreto di questo successo risiede nella capacità di aver preservato intatta la propria tradizione pur essendosi aperta a innovazioni radicali: fin dalle origini, con la libertà creativa concessa ai giovani talenti, l'azienda ha dimostrato che l'estro e l'ingegno sono i motori di ogni vera evoluzione artistica. Questa attitudine alla sperimentazione prosegue oggi con immutata passione sotto la guida di Massimo Monini e Jean-Christophe Clair, i quali hanno saputo infondere nuova linfa vitale alla produzione, coniugando la memoria storica con una visione contemporanea e cosmopolita. Come Regione Umbria, guardiamo con ammirazione a questa realtà che incarna l'essenza della nostra identità".